Ritorno a Krishna

Edizione Italiana di Back to Godhead (tradotta integralmente) Vol. 21, Numero 5 
Back to Godhead, Fondata nel 1944  Vol. 43, Numero 5  Settembre/Ottobre 2009


SOMMARIO

Lezione del Fondatore
4   DallIgnoranza allIlluminazione
Srila Prabhupada spiega che per ottenere il vero successo della vita  richiesta la guida di un guru genuino.
8   Gestione Globale dellAmbiente e il Triguna Vedico
Un candidato al dottorato usa il concetto delle tre influenze della natura materiale per investigare la qualit della coscienza degli scienziati ambientali.
13  Calendario
14  Dio  Grande  e Dolce
Il potente creatore Si delizia in amorevoli scambi familiari con i Suoi devoti intimi.
18   O la Va o la Spacca ... con Jaya Vijaya
Un devoto scopre che il suo addestramento nelle arti marziali si adatta bene alla sua pratica della coscienza di Krsna.
23  Gratificazione del Sensi: un Saggio di Patologia
Al contrario di quanto possiamo essere inclini a pensare, il piacere non  uguale alla felicit.
26   Fuoco: Una Meditazione
Possiamo imparare ad apprezzare la presenza di Krsna attraverso le Sue energie, incluso il fuoco, che  sempre con noi in una qualche forma.
31  Sezione Libri: Srimad-Bhagavatam
Il Signore appare davanti a Dhruva
35   I Dialoghi di Srila Prabhupada
Vivi semplicemente e canta Hare Krsna
38   Una Visione dal Cuore
Priva di vista dalla nascita, una persona scopre il servizio a Krsna e il gusto per il canto dei Suoi nomi.
41   Il Tempismo Perfetto di Krsna:
Rivelare un Devoto Nascosto
Un devoto esamina la sua vita alla luce degli insegnamenti di Krsna riguardo agli aspiranti trascendentalisti.

COPERTINA A Goloka Vrndavana, la dimora spirituale pi elevata, Sri Krsna pranza con i suoi amici piccoli mandriani. Vedere larticolo La grandezza e la dolcezza di Krsna a pagina 14. 
(Dipinto di Mukunda Murari Dasa.)



BACK TO GODHEAD


FONDATORE (sotto la direzione di Sua Divina Grazia Sri Srimad Bhaktisiddhanta Sarasvati Prabhupada) Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada

DIRETTORE RESPONSABILE: Ali Krsna dasi (Alida DAmbrosio)
DIRETTORE: Nagaraja dasa
EDIZIONE ITALIANA
E AMMINISTRAZIONE: Nimai Pandita dasa
TRADUZIONI: Purandara Misra dasa e Sri Saci dasi, Gandharvika dasi
ABBONAMENTI: Visnupriya dasi

Per informazioni sugli abbonamenti contattare la Confederazione Nazionale delle Associazioni per la Coscienza di Krishna - strada Bonazza, 11 - 50028 Tavarnelle Val di Pesa (FI) - Tel. (055) 8076414 - Fax (055) 8076630  E-mail: nimaipandit@bbtitalia.191.it

NOMI SPIRITUALI: I membri dellAssociazione Internazionale per la Coscienza di Krsna ricevono uno dei nomi di Sri Krsna o di un Suo devoto, seguito dal suffisso dasa al maschile e dasi al femminile che significa servitore o servitrice. Per esempio, il nome Krsna dasa significa servitore di Krsna.

VALORE DELLA RIVISTA: Valore a copia 
Euro 3,00. Le donazioni per ricevere la rivista devono essere versate sul C.C.P. n. 42036004, intestato a: 
Confederazione Nazionale delle Associazioni per la Coscienza di Krishna, strada Bonazza 11, 
50028 Tavarnelle Val di Pesa (FI).
 Associazione Ritorno a Krishna - Tutti i diritti riservati - Ritorno a Krishna - Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Milano N 199 del 13/3/1989 - Vol. 21, N.5 Settembre/Ottobre 2009 
Stampa: La Zincografica, Firenze. 
Sped. Abb. Post. Comma 20 C Legge 662/96 Filiale FI



BENVENUTI

QUESTO NUMERO contiene diversi articoli che sono in relazione con la vita dei devoti Hare Krsna. Per scrivere la sua tesi di dottorato, Padma Devi Dasi, dallAustralia, si  rivolta alla Bhagavad-gita. Ella ha esaminato gli scienziati ambientalisti australiani alla luce degli insegnamenti di Krsna sulle tre influenze della natura materiale. Il suo articolo Gestione Ambientale Globale e il Triguna Vedico ci rivela quello che ha scoperto.
  Satyaraja Dasa ha scritto di un altro devoto australiano in Fa o Muori con Jaya Vijaya si tratta di Jaya Vijaya Dasa. Egli gestisce una scuola di arti marziali alle quali alterna lezioni di base sulla coscienza di Krsna.
  In Una Visione dal Cuore, Murari Gupta Dasa, dellUfficio di Back to Godhead con sede in India, ci racconta di un devoto non vedente la cui attrazione per il canto dei nomi di Krsna  fonte di ispirazione per tutti quelli che lo circondano.
  In Il Perfetto Tempismo di Krsna: Manifestazione di un Devoto Coperto, Karnamrta Dasa scrive che  la prima parte della sua vita non mostrava alcun segno che facesse pensare che sarebbe diventato un devoto di Krsna. Ma il suo mutamento ha un senso, dice, quando si considera linsegnamento di Krsna che anche la morte non pu distruggere il proprio progresso spirituale.
  Oltre alla lezione di Srila Prabhupada in questo numero ci sono anche articoli di Ravindra Svarupa Dasa e Urmila Devi Dasi,
  Hare Krsna.Nagaraja Dasa, Direttore
  
I NOSTRI SCOPI

 Aiutare la gente a discernere la realt dallillusione, lo spirito dalla materia, leterno dal temporaneo.
 Evidenziare i difetti del materialismo.
 Offrire guida nelle tecniche vediche della vita spirituale.
 Preservare e diffondere la cultura vedica.
 Celebrare il canto dei santi nomi del Signore come insegnato da Sri Caitanya Mahaprabhu.
 Aiutare ogni essere vivente a ricordare e servire Sri Krsna, Dio, la Persona Suprema.


L E Z I O N E   D E L   F O N D A T O R E
Vrindavan, India27 Ottobre 1976


parabhavas tavad abhodha-jato
yavan na jijnasata atma-tattvam
yavat kriyas tavad idam mano vai
karmatmakam yena sarira-bandhah
 
Finch lessere vivente non sinterroga sui valori spirituali dellesistenza, deve conoscere la sconfitta e i mali nati dallignoranza. Che derivi dalla virt o dal peccato, il karma porta i suoi frutti e se una persona  implicata in una forma o nellaltra di karma, la sua mente  definita karmatmaka o tinta dal desiderio di godere dei frutti dellazione. Finch la mente rimane impura, la coscienza rimane oscurata e finch si segue la via dellazione interessata ci si deve rivestire di un corpo materiale.
 Srimad-Bhagavatam 5.5.5
 
 del tutto naturale che qualunque cosa facciate la vostra mente sia assorbita in quellimpegno. Ci si chiama karmatmaka. Perci la nostra mente dovrebbe essere sempre impegnata in Krsna. In questo modo possiamo trovare sollievo dallo sarira-bandhah, il condizionamento del corpo materiale. Sfortunatamente non c nessun tipo di cultura che ci dica che il corpo materiale  un grande ostacolo al nostro progresso nella vita. Nella civilt vedica il corpo materiale  sempre condannato, ma le persone non capiscono questo punto.
 Nello stato condizionato, qualunque cosa facciate per il cosiddetto progresso materiale in realt non  un progresso.  un fallimento, parabhavah. Le persone sono molto impegnate giorno e notte, fanno progressi materiali che per non sono progressi, sono regressi, ma esse non lo sanno. Perch? Abodha-jatah: perch sono nate nellignoranza.
 Yavan na jijnasata atma-tattvam significa finch una persona non si pone domande sulla natura del s e di Dio. Chi fa queste domande oggi? Nessuno si pone domande perch non hanno conoscenza. Perfino i pi grandi professori pensano che il nostro corpo sia un caso e che non appena il corpo finisce sia tutto finito. Ci significa che non conoscono atma-tattvam. A causa di questo concetto errato della vita, inventano molti ismi.
 Stamane parlavamo del tentativo di trovare un rimedio per la lebbra,  giusto, ma perch c la lebbra? Questo non lo sanno. Perch una persona soffre per la lebbra e unaltra no? Non c un piano dietro a questo? Chi  lautore di questo piano? Allora se non c un piano, come accade?
 Le persone non si pongono domande su questo argomento. Sono ottusi come gli alberi. Un albero non pu chiedere: Perch mi tagliate? La civilt moderna  proprio cos. Quindi qualunque progetto si faccia diventa vano e inutile dopo poco tempo  parabhavah  perch le persone non sanno quale progetto dovrebbero fare. Pensano come i bambini: Se faccio questo gioco, sar molto divertente. Perci simpegnano in un tipo di gioco e poi passano ad un altro gioco perch non sanno quale tipo di piano dovrebbero fare.
LIspirazione di Buddha
 
 Una persona deve essere portata da abodha, lignoranza, al livello di bodha, lilluminazione.
 Nella Bhagavad-gita (10.9) Sri Krsna usa la frase bodhayantam parasparam:
 
mac-citta mad-gata-prana
bodhayantah parasparam
kathayantas ca mam nityam
tusyanti ca ramanti ca
 
I pensieri dei Miei puri devoti dimorano in Me, la loro vita  completamente votata al Mio servizio ed essi derivano grande soddisfazione e felicit illuminandosi lun laltro e parlando di Me. Questo verso descrive i mahatma. Bodhayantam parasparam: si illuminano luno laltro. Questo viene detto sat-sanga. Le persone dovrebbero sempre fare domande su come progredire nella vita spirituale. Questo  avanzamento. Bodhayantah parasparam.
 Si dovrebbe discutere costantemente di argomenti spirituali. Nei nostri libri c tutto.
 Per uscire dallignoranza bisogna avvicinare una persona che non sia abodha ma bodha o budha.
 Il nome di Buddha deriva dalla parola bodha. Egli ha compreso tutto. Era un principe che non aveva mai lasciato il palazzo, ma quando usc vide un vecchio con un bastone che camminava con grande difficolt.
 Allora chiese ai suoi servitori: Perch accade questo?
 Si tratta di un vecchio, risposero. Tutti devono diventare cos.
 Questo lo ispir a cercare di comprendere. Perch avrebbe dovuto essere cos? Perch sarebbe diventato un vecchio? Perch avrebbe dovuto camminare con un bastone?
 Meditando Buddha si pose queste domande. Questo era il suo passatempo. Lo studio della natura ci dovrebbe ispirare a porci tali domande: Perch questuomo  malato? Perch questuomo  vecchio? Perch questuomo soffre? Allora  bodhayatah parasparam  porci domande pu portarci ad una conoscenza appropriata. E dove trovare questa conoscenza appropriata? Da un guru. Se invece non si pongono domande, se si  ottusi come una pietra o un albero, come potranno esserci domande?
 Al momento attuale la nostra cultura ci rende ottusi come le pietre e gli alberi. Lalbero non pu chiedere: Perch mi tagliate? Le persone dovrebbero invece porre domande con entusiasmo. Per accettare un guru il discepolo dovrebbe avere un grande desiderio di conoscere la verit. Al giorno doggi si accetta un guru perch  di moda.
 Tutti hanno un guru. Tutti hanno un cane. Bene, voglio tenere un cane.
 Non si dovrebbe avere un guru come si pu tenere un cucciolo. Si dovrebbe avere un guru quando si  molto curiosi di conoscere la soluzione dei problemi della vita. Ci si deve avvicinare al guru ponendogli domande.
 
Servire e Porre Domande
 
 Non fate per domande di poco conto: Ecco il mio guru che ha il compito di rispondere a tutte le mie domande. Lasciatemi continuare a fare domande, ancora domande, ancora domande.
 No. Dovete essere pronti a servire il guru. Allora avrete il diritto di porre domande. Altrimenti no.
 Innanzitutto dovete trovare una persona a cui potete arrendervi completamente. Allora potete fare domande ed esse saranno ricompensate con il servizio. Quanto pi sarete inclini a servire il guru, tanto pi la verit sar rivelata.
 
 yasya deve para bhaktir
 yatha-deve tatha gurau
 tasyaite kathita hy arthah
 prakasante mahatmanah
 
Soltanto a quelle grandi anime che hanno una fede assoluta nel Signore e nel maestro spirituale vengono automaticamente rivelati tutti i contenuti della conoscenza vedica. ( Svetasvetara Upanisad 6.23)  una scienza diversa. Pi siete portati a servire pi la verit spirituale viene rivelata. Se non avete tendenza a fare domande, non vi preoccupate di avere un guru. Non ce n bisogno.
 Se una persona fa domande per conoscere il fine ultimo della vita, allora ha bisogno di un guru, ma chi desidera solo la gratificazione dei sensi non ne ha bisogno. Perfino gli uccelli e le bestie sanno come gratificarsi i sensi. Non c bisogno di universit o di un insegnante per imparare a mangiare, dormire, accoppiarsi e difendersi. Al giorno doggi frequentare luniversit significa imparare come gratificarsi i sensi in modo molto scientifico. Questa cultura moderna impartita nelle universit  semplicemente una perdita di tempo.
 Nel sistema vedico del varnasrama la societ umana  divisa in quattro classi: brahmana, ksatriya, vaisya e sudra. I vaisya e i sudra non hanno bisogno di cultura. I brahmana invece, che devono guidare la societ, hanno bisogno di cultura e gli ksatriya, che devono proteggere la societ, sono guidati dai brahmana.
 Il vaisya impara dal padre a coltivare la terra con laratro. Non ha bisogno di cultura, perch pu vedere cosa fare.
 Cinquantanni fa in India ho visto che le persone di basso rango non mandavano mai i loro figli a scuola. Oh, perch sprecare il tempo? Meglio farlo entrare in qualche officina o negli affari.
 I nostri bambini imparano vedendo ladorazione delle Divinit e il kirtana. Nello stesso modo una persona pu imparare un mestiere senza perdere tempo andando alluniversit. La cultura  necessaria quando si vuole comprendere il valore della vita, non per imparare sciocche tecnologie.
 Le persone non conoscono lo scopo della vita e vengono sconfitte. In questa vita puoi diventare Primo Ministro e fare molti progetti, ma nella prossima vita potresti diventare un cane. Questo non dipende da te. La legge di Dio ovvero la legge della natura, non terr conto della tua posizione di Primo Ministro.
 Krsna  nel tuo cuore. Esteriormente puoi diventare anche un uomo molto importante  ministro, presidente e via dicendo, ma Dio vede come sei interiormente. Se esteriormente sei presidente, ma interiormente sei un cane, non ti servir.


Accettare il Piano di Krsna.
 
 Tutti i progetti nati nellignoranza finiscono per fallire. Non c bisogno di fare progetti perch Krsna ha i Suoi. Il progetto ultimo  arrendersi a Lui. Questo  il vero piano. Krsna ha dato molte possibilit  il karma-yoga, il dhyana-yoga, questo yoga, questaltro yoga, ma ha sempre affermato che il vero scopo  diventare coscienti di Krsna. Voi cercate di diventare yogi per mezzo dellhatha-yoga; molto bene. Krsna dice che lo yogi deve andare in un posto isolato e stare seduto in un certo modo. Senza addormentarsi, deve stare seduto con gli occhi socchiusi fissando la punta del naso, praticare un rigido celibato e via dicendo.
 Krsna ha spiegato come diventare yogi, come diventare jnani [filosofi empirici], come diventare karmi [lavoratori interessati], ma in ogni caso ha sempre concluso indicando la coscienza di Krsna. Riferendosi ai jnani, Egli dice: bahunam janmanam ante jnanavan mam prapadyante [Bg. 7.19]: Dopo molte nascite, i jnani alla fine vengono a Me. Degli yogi dice: yoginam api sarvesam mad-gatenantaratmana [Bg. 6.47]: Il Mio devoto  lo yogi pi elevato. E dei karmi dice: yat karosi tat kurusva tat mad arpanam [Bg. 9.27]: Tutto quello che fai offrilo a Me.
 Lo scopo finale  Krsna. Questo  il vero progetto e chi non lo conosce sta semplicemente sprecando il suo tempo.
 
dharmah svanusthitah pumsam
visvaksena-kathasu yah
notpadayed yadi ratim
srama eva hi kevalam
 
Le occupazioni che ogni uomo svolge, secondo la propria posizione, sono solo sforzi inutili se non suscitano attrazione per il messaggio del Signore Supremo. (Srimad-Bhagavatam 1.2.8) Se non sapete che in ultima analisi  di Krsna che avete bisogno, allora tutto il vostro jnana, karma, yoga, tapasya [lausterit]  tutto questo  solo una perdita di tempo.
 
 
Evitare la Sconfitta
 
 Perci  detto parabhavah. Qualunque cosa facciate, se non conoscete atma tattva, la scienza spirituale, sar un fallimento. La vostra posizione  molto pericolosa. Se non accettate la coscienza di Krsna sarete sconfitti in ogni sfera della vita e inoltre, dopo la morte, dovrete cambiare corpo. Il nuovo corpo non sar scelto da voi, n dal vostro governo, n da vostro padre, n dal vostro cosiddetto guru. Saranno le leggi della natura a decidere e questo  inevitabile.
 Dovreste sempre ricordare che Krsna  il fine supremo. Nello Srimad-Bhagavatam (7.5.31) Prahlada Maharaja dice:
 
na te viduh svartha-gatim hi visnum
durasaya ye bahir-artha-maninah
andha yathandhair upaniyamanas
te pisa-tantryam uru-damni baddhah

Le persone fortemente invischiate nella coscienza del godimento della vita materiale, che per questa ragione hanno accettato come loro capo o guru un uomo ugualmente cieco, attaccato agli oggetti esterni dei sensi, non possono capire che il fine dellesistenza  quello di tornare a Dio, nella nostra dimora originale, ed impegnarsi al servizio offerto a Sri Visnu. Come i ciechi guidati da un altro cieco perdono la strada e cadono nel fosso, cos le persone attaccate alla materia, guidate da altri uomini attaccati alla materia, sono saldamente legate dalle robuste corde dellattivit interessata e continuano ripetutamente a vivere la loro vita materialista soffrendo a causa delle tre forme di sofferenza. I mascalzoni non sanno che lo scopo ultimo del proprio vero interesse  Visnu. Spinti da una falsa speranza  fino allultimo  cercano di organizzare le cose materiali o quelle che chiamano spirituali, con questo o quel metodo. Legati mani e piedi dalle leggi della natura materiale, pensano di essere liberi, di poter fare qualsiasi cosa senza consultare le Scritture. Krsna nella Bhagavad-gita (16.23) dice:
 
yah sastra-vidhim utsrjya
vartate kama-karatah
na siddhim sa avapnoti
na sukham na param gatim
 
Chi invece rifiuta le ingiunzioni delle Scritture per agire secondo il proprio capriccio, non raggiunge n la perfezione, n la felicit, n la destinazione suprema. Se siete destinati a fallire perch lavorate cos duramente?
 Krsna  molto gentile.  venuto ad aiutarvi perch siete fuorviati dai cosiddetti leader. Questi mascalzoni, questi capi riusciranno solo ad ingannarvi. Sono ciechi e non sanno come si deve vivere. Perci Krsna viene di persona: Bene. Io vi guider. Accettate il Mio consiglio, il Mio insegnamento ed infine arrendetevi a Me. Allora vi guider a casa, da Dio.
 Vi ringrazio moltissimo.



La Gestione Globale dellAmbiente

TRIGUNA VEDICO

La conoscenza delle tre influenze della natura materiale pu fare luce sulle cause che sono alla base di pratiche ambientali  inquinanti?
di Padma Devi Dasi



Oggi si pu affermare con certezza che il deterioramento globale dellambiente naturale non  pi messo in discussione da nessuno. Tutte le nazioni riconoscono come temi concreti di difficile soluzione linquinamento, laumento della salinit, la deforestazione, la desertificazione, lesaurimento dello strato di ozono, il grande numero di discariche di rifiuti tossici ed altri. Quello che invece continua ad essere tema di discussione  lindividuazione delle vere cause che sostengono la rovina dello splendore della Terra. Tra i fattori individuati come cause primarie figurano il consumo della carne, lindustrializzazione, linstabilit economica e la non conoscenza di pratiche agricole compatibili e produttrici di energia.
 Un cos grande numero di opinioni sul perch la buona salute della Terra sia stata compromessa, lascia facilmente capire perch la societ si sforzi di trovare i metodi migliori per la cura dellambiente. Come devota Hare Krsna e come ambientalista fin dallinfanzia, ho deciso di cercare le cause che dal punto di vista dei Veda sono alla base di questo deterioramento. Quando mi si present loccasione di fare una ricerca di dottorato attraverso lUniversit della Tasmania in Australia, decisi di usare il concetto dei tre influssi della natura materiale per esaminare la qualit della coscienza degli scienziati che studiano lambiente.
 
 
Comprendere le tre influenze
 
 Sia la Bhagavad-gita sia lo Srimad-Bhagavatam contengono ampie descrizioni delle tre influenze materiali, definite anche come le tre qualit della natura materiale. Sostanzialmente, queste tre qualit compongono un triplice sistema che influenza tutti gli esseri che hanno corpi materiali, come anche tutti gli aspetti della creazione materiale. Questo comprende i corpi e le capacit mentali ed intellettive degli esseri umani, degli esseri celesti e di tutti gli altri esseri viventi.
 Nella Bhagavad-gita (3.27) Sri Krsna afferma, prakrteh kriyamanani: ognuno agisce secondo i particolari influssi della natura che lo caratterizzano. E nel Messaggio di Dio Srila Prabhupada scrive: Finch lessere vivente  condizionato dalla natura materiale,  costretto ad agire secondo linfluenza della natura che gli  propria. Linfluenza delle tre qualit materiali sugli esseri dotati di corpo materiale  sia psicologica che biologica. Mentre, tuttavia i tre influssi condizionano il corpo e la mente dellanima incarnata, non possono mai cambiare lanima.
 Nella gerarchia dei tre, il sattva-guna, linflusso della virt,  superiore a quelli della passione (raja-guna) e dellignoranza (tamo-guna). Linflusso dellignoranza  inferiore a quello della passione. Questa gerarchia  necessariamente tale perch le caratteristiche della virt rendono una persona capace di concentrarsi serenamente sui pi elevati obiettivi spirituali. Nella passione la persona si sforza con fervore di ottenere una prosperit materiale che faccia crescere la sua gratificazione dei sensi, quindi le  estremamente difficile concentrarsi su obiettivi spirituali. Nellignoranza non c alcun interesse per la spiritualit n tanto meno per tutte le circostanze favorevoli in cui coltivarla. Pertanto, le caratteristiche della virt materiale conferiscono ad una persona un livello di coscienza pi elevato di quello dei della passione e dellignoranza.
 Poich le caratteristiche e i sintomi di ciascun influsso sono troppo numerosi per essere elencati in questo articolo, ne presento una lista concisa. Linflusso della virt: felicit, onest, pulizia, compassione, purezza, umilt, semplicit, conoscenza pi elevata, interesse per la vita spirituale, controllo della mente e dei sensi.
 Linflusso della passione: lussuria, sofferenza, falso orgoglio, forte attaccamento, gratificazione dei sensi, conoscenza basata sulla dualit, ricerca dellonore e del riconoscimento, instabilit e confusione della mente e intenso sforzo per progredire a livello materiale.
 Linflusso dellignoranza: mancanza di conoscenza, pazzia, depressione, pigrizia, violenza, delusione, ipocrisia, grande irritabilit, false attese, agire secondo capriccio e mancanza dinteresse per la vita spirituale.
 
I Risultati delle Azioni Compiute Secondo le Influenze
 
 Sia nella Bhagavad-gita che nello Srimad-Bhagavatam Sri Krsna spiega che le attivit compiute in passione sono destinate a finire nella sofferenza, nellansiet e nello sforzo inutile, mentre quelle compiute in ignoranza sono destinate a finire nella violenza, nella stupidit e nella disperazione. Le attivit compiute in virt sono invece destinate a generare pace, prosperit, soddisfazione e vera conoscenza.
 I risultati di queste attivit virtuose rendono una persona capace non solo di progredire verso mte spirituali pi elevate, ma anche di ottenere con minore difficolt risultati materiali immediati. Quindi dalla virt gli ambientalisti possono ottenere con grande facilit risultati positivi nella gestione globale dellambiente, quali minimizzare linquinamento, ottenere una compatibilit ambientale, migliorare la qualit dei raccolti destinati allalimentazione e salvaguardare tutte le specie di vita. Usando le caratteristiche della virt e operando nei suoi limiti, gli ambientalisti possono ottenere un successo maggiore nella realizzazione degli obiettivi di gestione ambientale rispetto a coloro che restano fermi alle caratteristiche proprie della passione e dellignoranza. Questo viene confermato dallo Srimad- Bhagavatam, che afferma che la Terra conosciuta nei Veda come Madre Bhumi reagisce in modo sfavorevole alle azioni compiute secondo gli influssi inferiori della passione e dellignoranza e in modo favorevole a quelle compiute in virt.
 Sebbene le tre qualit materiali siano presenti ovunque negli universi materiali, si manifestano in modi diversi e in proporzioni diverse luna rispetto allaltra secondo le differenti circostanze materiali. Per esempio, in un negozio di liquori o in un bordello lignoranza prevale nettamente e le sue caratteristiche dirreligiosit, degrado morale, intossicazione e mancanza di pulizia sono evidenti. Nel mondo degli affari predomina nettamente la passione, che determina concentrazione sul guadagno materiale realizzato con dura fatica. Le caratteristiche tipiche di questi ambienti sono lo sforzo intenso, la gratificazione dei sensi e un duro lavoro per ottenere prestigio e ricchezza. Nelle organizzazioni religiose e in quelle a scopo morale, grazie alle numerose caratteristiche della virt quali la misericordia, la purezza, una conoscenza pi elevata e la fede sincera nella vita spirituale, linfluenza della virt  certamente prevalente. Quindi secondo il prevalere delle diverse caratteristiche derivanti dai diversi influssi, allinterno di ciascuna organizzazione materiale, saranno chiaramente uno o due gli influssi che predominano sugli altri due o sullaltro.
 Proprio come lequilibrio delle caratteristiche che derivano da ciascuno dei tre influssi materiali pu variare nelle organizzazioni sopra citate, cos accade anche nelle diverse organizzazioni gestionali dellambiente. Mentre gli studenti della Bhagavad-gita e dello Srimad Bhagavatam possono facilmente scoprire questa variet, molto rimane oscuro e nascosto allocchio nudo di chi non ha preparazione. Le caratteristiche tamasiche della violenza, della mancanza di religione e dellodio sono evidenti nelluccisione degli animali. Le caratteristiche rajasiche dellavidit, dellinsoddisfazione e di un grande attaccamento risultano evidenti nelle pratiche gestionali che coinvolgono i grandi conflitti di propriet sulla Terra. Le caratteristiche sattviche della misericordia, della religiosit e della visione spirituale sono invece evidenti nella protezione degli animali, nelle coltivazioni di alimenti vegetali e nel prendere decisioni basate sugli aspetti spirituali dellambiente naturale.
 Un importantissimo insegnamento dei Veda  che le tre qualit materiali si manifestano allinterno di una particolare configurazione materiale secondo la coscienza di coloro che vi partecipano. Perci le influenze materiali si manifestano nella gestione delle attivit ambientali in base alla coscienza degli scienziati ambientalisti, dei dirigenti e dei politici e anche di altre persone che operano nei programmi di gestione ambientale.
 Tra questi collaboratori, gli scienziati ambientalisti hanno un ruolo chiave. Non solo  affidato a loro il compito oneroso di distribuire informazioni reali sui comportamenti della natura materiale al resto del mondo, ma spesso anche quello di consigliare i dirigenti sulle strategie ottimali. Perci spesso essi contribuiscono sia alle strategie gestionali sia allindividuazione delle scelte.
Lo Studio Campione
 
 Per il mio studio campione ho scelto la comunit scientifica antartica australiana, composta da alcune centinaia di scienziati ambientalisti. I loro campi di ricerca comprendono la geofisica, la biologia, lastronomia, la geologia, limpatto umano, la scienza dei ghiacciai, la meteorologia, la paleontologia, loceanografia e le scienze che si occupano dello spazio e dellatmosfera. Gli scienziati affermano che il continente antartico funziona come sala macchine per le vicende meteorologiche di tutta la Terra. Ne consegue dunque che sia i fenomeni naturali allinterno della regione, sia le applicazioni scientifiche ivi compiute hanno un significato planetario.
 Loggetto ufficiale della mia ricerca era: Ricercare se per gli scienziati dellambiente  necessario elevare la qualit delle loro coscienze allo scopo di potenziare i risultati delle attivit gestionali per lambiente. Definivo la coscienza come una consapevolezza dellessere vivente individuale. Ne conseguiva che la qualit della coscienza sarebbe stata determinata dal grado con cui la consapevolezza cosciente di un individuo era influenzata dai desideri materiali e dalle caratteristiche materiali. Quanto maggiore era questa influenza tanto minore era la qualit.
 Questa definizione affermava che in generale il materialismo  la causa prima di una bassa qualit della coscienza.
 Allinizio della mia tesi avevo stabilito che se le mie ricerche avessero provato che gli scienziati sono in misura predominante soggetti sia alla passione sia allignoranza, allora potevano essere considerati vittime di una modesta qualit della coscienza.
 Organizzai le caratteristiche di ciascun influsso in base alla loro prevedibile importanza per la scienza dellambiente. Affermavo che raccogliendo dati su argomenti come le attivit di ricerca degli scienziati, le loro relazioni sul luogo di lavoro e le loro motivazioni professionali, e analizzando questi dati rispetto alle caratteristiche di ciascun influsso, avrei potuto ottenere una dettagliata rappresentazione della posizione degli scienziati dellambiente allinterno del triguna. Affermavo inoltre che, individuando quali influenze materiali e quali specifiche caratteristiche fossero predominanti allinterno della comunit scientifica antartica australiana, avrei potuto dare una rappresentazione molto accurata delle effettive qualit della coscienza degli scienziati ambientalisti.
 Per esempio, i dati avrebbero messo in evidenza che gli scienziati sono in modo predominante sotto linflusso della virt e solo in piccola parte soggetti agli altri due influssi? Oppure avrebbero rivelato che gli scienziati sono fortemente legati a due influenze, virt e passione, mentre lignoranza aveva solo una minima presenza? Oppure avrei trovato una diversa combinazione degli influssi?
 Per rispondere a queste domande predisposi alcuni modelli per la raccolta dei dati e la loro elaborazione. Lo strumento principale per la raccolta dei dati era un inventario basato sui tre influssi materiali in cui ciascuna delle sessanta affermazioni rappresentavano o le influenze della virt e della passione o quella dellignoranza. Per esempio, laffermazione: Per me  molto importante essere assolutamente onesto in ogni aspetto del mio lavoro di scienziato rappresentava linfluenza della virt, perch lonest  una caratteristica virtuosa. Laffermazione: Sono orgoglioso di essere uno scienziato dellAntartide rappresentava la caratteristica rajasica del falso orgoglio. Laffermazione invece: Tendo a rinviare i miei impegni giornalieri rappresentava la caratteristica tendenza al rinvio propria dellignoranza.
 Chiesi agli scienziati di rispondere a ciascuna affermazione segnando sui loro moduli una delle cinque opzioni in scala Likert che variavano da sono fortemente daccordo a sono fortemente contrario. Altri strumenti per la raccolta di dati comprendevano un esame delle pubblicazioni scientifiche australiane sullAntartide e interviste agli scienziati.
 
Osservando i Risultati
 
 I risultati complessivi hanno messo in evidenza che fra gli scienziati australiani che si occupano dellAntartide  predominante linflusso della passione. Essi mostrano notevoli caratteristiche rajasiche che comprendono la gratificazione dei sensi, un intenso sforzo, la ricerca della fama e la costruzione di teorie e dottrine per mezzo della speculazione logica.
 Particolarmente rilevante per gli scienziati era la gratificazione dei sensi nella forma di ricerca di una stimolazione mentale che nasce dalla loro attivit. Srila Prabhupada descrive la mente come il sesto e il principale senso materiale. I desideri degli scienziati di soddisfare la mente per mezzo di attivit scientifiche interessanti, stimolanti o piacevoli, costituisce quindi un tipo di gratificazione dei sensi indipendentemente da quanto queste attivit possano essere sofisticate.
 Linflusso della virt ha ottenuto il secondo consenso pi elevato da parte degli scienziati con le caratteristiche sattviche della misericordia, dellonest, della pulizia e prevalentemente di un attento studio del passato e del futuro.
 Linflusso dellignoranza ha ricevuto il consenso minore. Erano nettamente prevalenti le caratteristiche tamasiche di parlare (pubblicizzare) ignorando lautorevolezza delle Scritture, di acquisire conoscenza senza una motivazione pi elevata e di non essere interessati e sentirsi estranei agli argomenti spirituali.
 Il grafico dellillustrazione riportato in apertura mostra la posizione degli scienziati allinterno del triguna. Il livello di coscienza pi comune tra gli scienziati era il raja-guna con cui il 38% di essi  fondamentalmente daccordo.
 Sebbene i risultati abbiano rivelato che gli scienziati australiani che si occupano dellAntartide non hanno molte caratteristiche tamasiche, le risposte alla domanda sette relativa a questo influsso sono state predominanti: Avete osservazioni sul metodo della revisione paritaria come mezzo con cui assicurare rigore alla ricerca scientifica in Antartico? Le risposte degli scienziati a questa domanda sono in modo predominante relazionate allignoranza perch essi insistono sul fare affidamento sul sistema della revisione paritaria nonostante siano consapevoli che  pieno di errori. Una risposta tipica:  pieno di ogni tipo di problemi, ma al momento penso sia il sistema migliore che possiamo usare. Questi scienziati sono consapevoli della natura difettosa del sistema della revisione paritaria e tuttavia lo usano per distribuire la conoscenza scientifica agli altri scienziati, agli accademici e per proporre pubblicamente caratteristiche tamasiche, quali lipocrisia, lattivit irresponsabile, lindulgere in false speranze, parlare senza lautorit delle Scritture e agire nellillusione, senza curarsi degli insegnamenti delle Scritture e senza interesse per il futuro incatenamento da noi provocato o dovuto alla violenza e alla sofferenza causate agli altri.

 Nella Bhagavad-gita Cos Com (14.7) Prabhupada afferma che la civilt moderna  ritenuta progredita nello standard della passione. Mentre i sintomi di una persona la cui coscienza  dominata dalla passione includono instabilit e confusione della mente e alterazione dellintelligenza a causa delleccessiva attivit,  facile vedere che sotto questa influenza la scienza ha sviluppato strategie di gestione ambientale dannose.  difficile aspettarsi che gli scienziati, sotto linfluenza di questi sintomi, possano condurre ricerche che aiutino a recuperare e salvaguardare la buona salute della Terra. Se invece gli scienziati fossero condizionati soprattutto dalla virt, i loro comportamenti includerebbero sobriet e capacit di vedere le cose come sono veramente. Le caratteristiche sattviche di usare parole che siano veritiere, piacevoli, benefiche, che non sconvolgano gli altri e di leggere con regolarit la letteratura vedica, possono quindi manifestarsi nella politica ambientale e nelle pubblicazioni relative. Se si potessero promuovere questi cambiamenti, anche i programmi gestionali potrebbero venire indirizzati ad azioni spirituali e non solo materiali. Madre Bhumi, pura devota di Sri Krsna, sarebbe certamente compiaciuta se cambiamenti di questo tipo si manifestassero allinterno delle attuali pratiche gestionali dellambiente.
 
 Padma Devi Dasi  una discepola di Sua Santit Prabhavisnu Swami. Dopo aver completato i suoi studi universitari in Australia, si  trasferita a Vrndavana dove spera di restare per scrivere e pubblicare libri sulla coscienza di Krsna.
 



CALENDARIO

Questo calendario  calcolato per la zona di Firenze. Le date, che derivano dal calendario lunare, possono variare per altre zone. Per ottenere le date esatte per la vostra area collegatevi al sito www.krishna.com/calendar.
 Poich il Movimento Hare Krsna si basa sulla linea di maestri che discende da Sri Caitanya Mahaprabhu, il calendario include non solo date rilevanti per tutti i seguaci della tradizione Vedica, ma anche date riferite ai compagni del Signore e a preminenti maestri spirituali della Sua successione.
 

6 Agosto  4 Settembre
(Mese di Hrsikesa)

SETTEMBRE

1Sri Vamana-dvadasi, anniversario dellapparizione di Sri Vamana, lincarnazione di brahmana-nano di Sri Krsna. Anniversario dellapparizione di Srila Jiva Gosvami. (Rompere il digiuno 06:38 - 11:02).
2Anniversario dellapparizione di Srila Bhaktivinoda Thakura, padre di Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakura (il maestro spirituale di Srila Prabhupada)  e pioniere nella diffusione della coscienza di Krsna in lingua inglese. Digiuno fino a mezzogiorno, quindi festa di prasada.
2Anniversario della scomparsa di Srila Haridasa Thakura, principale insegnante del canto del mantra Hare Krsna.
4Anniversario dellaccettazione del sannyasa, lordine di rinuncia di vita, da parte di Srila Prabhupada. Inizia il terzo mese di Caturmasya (digiuno di latte).
5 Settembre  4 Ottobre
(Mese di Padmanabha)
11Anniversario dellarrivo di  Srila 
Prabhupada negli Stati Uniti.
15Indira Ekadasi
Digiuno di cereali e legumi.
(Rompere il digiuno 06:55 - 11:04)
28Ramacandra Vijayotsava, lanniversario della vittoria di Sri Ramacandra sul demone Ravana. Anniversario dellapparizione di Srila Madhvacarya, filosofo Vaisnava e maestro spirituale che apparve nel tredicesimo secolo.
29Pasaskusa Ekadasi
Digiuno di cereali e legumi.
(Rompere il digiuno 10:05 - 11:06)
30Anniversario della scomparsa di Srila Raghunatha Dasa Gosvami, Srila Raghunatha Bhatta Gosvami, e Srila Krsnadasa Kaviraja Gosvami, grandi compagni di Sri Caitanya.

OTTOBRE
4Sri Krsna Saradiya Rasa-yatra. Anniversario della scomparsa di Sri Murari Gupta, compagno di Sri Caitanya. Inizio del Damodara-vrata. Offerta di lampade per un mese. Anche, inizia il quarto mese di Caturmasya (digiuno di urad dal).


5 Ottobre  2 Novembre
(Mese di Damodara)
8Anniversario della scomparsa di Srila Narottama Dasa Thakura, grande devoto di Krsna conosciuto per le sue canzoni devozionali Bengalesi.
11Apparizione del Radhakunda.
14Rama Ekadasi
Digiuno di cereali e legumi.
(Rompere il digiuno 07:29 - 11:10)
18Diwali, il festival durante il quale si illuminano con lampade i templi di Krsna.
19Govardhana Puja, il 
festival che commemora ladorazione della collina 
Govardhana da parte dei residenti di Vrndavana e Krsna che solleva la collina.
21Anniversario della scomparsa di Sua Divina 
Grazia A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada, fondatore-acarya dellAssociazione Internazionale per la Coscienza di Krishna. I devoti festeggiano questo giorno raccontando ricordi personali di Srila Prabhupada, leggendo dalla sua biografia, con digiuno fino a mezzogiorno, seguito da una festa di prasada.
26Anniversario della scomparsa di Srila Srinivasa Acarya, grande seguace dei sei Gosvami di Vrndavana.
29Utthana Ekadasi
Digiuno di cereali e legumi. Anniversario della scomparsa di Srila Gaurakisora Dasa Babaji, maestro spirituale di Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakura, il maestro spirituale di Srila Prabhupada. Digiuno fino a mezzogiorno.
(Rompere il digiuno 06:48 - 10:15)
NOVEMBRE
2Sri Krsna Rasa-yatra. Ultimo giorno di Damodara-vrata e Caturmasya.



Dio  Grande . . .  e Dolce
Le Scritture come lo Srimad-Bhagavatam rivelano
che Dio non solo  il creatore onnipotente e il giudice severo, 
ma anche un delizioso bambino innocente
di Caitanya Carana Dasa


Il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche scriveva: Potrei credere solo in un Dio capace di danzare. Ai suoi tempi, Dio era generalmente rappresentato in una gelida perfezione  lontano, statico e assolutamente inavvicinabile. Non c da meravigliarsi che Nietzsche si sentisse deluso.
 Sarebbe rimasto piacevolmente sorpreso a sentir parlare di Krsna, il Dio che danza con unabilit affascinante sulle teste del velenoso serpente Kaliya; il Dio che danza al ritmo con cui sua madre fa il burro; il Dio che danza con le gopi nel rasa-lila, una celebrazione dellamore divino; il Dio conosciuto come Vrndavana-natabara, il migliore danzatore di Vrndavana, il paradiso dei mandriani.
 Krsna  unincantevole miscela di grandezza e di dolcezza.
 Tutte le tradizioni teistiche affermano che Dio  grande. Krsna mostra questa grandezza in modo chiaro. Nellundicesimo capitolo della Bhagavad-gita Krsna fa intravedere ad Arjuna la Sua grandezza terrificante mostrandoGli la Sua forma universale, una delle pi grandi visioni mistiche della letteratura mondiale. Arjuna nella forma universale vide  allinterno di Krsna  tutto ci che esiste. Vide tutti i pianeti, le stelle e gli universi e anche tutti gli esseri viventi sia celesti che terrestri o dei pianeti inferiori. Quando Krsna era sulla Terra mostr anche la Sua onnipotenza vincendo senza sforzo molti demoni potenti che erano il flagello delluniverso.
 Il modo pi seducente in cui Krsna Si compiace non  nella magnificenza della Divinit, ma nella dolcezza di un amore senza inibizioni. Questo porta al concetto che si trova solo nella teologia vedica, quello dei lila o divertimenti trascendentali ed anche al concetto ad esso collegato di maya.
 
 
Il Mistero di Maya
 
 Maya costituisce uno dei concetti pi belli della storia della religione. Questa annotazione dellindologo Daniel H. H.Ingalls  interessante perch generalmente maya viene considerata come lenergia illusoria che ci tenta e ci devia verso forme di piacere che finiscono nella sofferenza. Come si pu considerare bella Maya? La risposta coinvolge, svelandolo, il mistero del duplice aspetto di Maya  Yoga-maya e Maha-maya.
 La parola maya significa energia, ma pu anche indicare ci che non  (ma, non; ya, questo). Maha-maya, lenergia illusoria del Signore, fa sembrare reale quello che non . Essa inganna coloro che vogliono godere indipendentemente da Dio dimenticando la loro vera identit di anime, eterne servitrici di Dio. Essa li attrae con varie proposte di piacere materiale finch non se ne stancano e alla fine tornano da Dio e al Suo servizio damore.
 Per coloro che invece desiderano amare in modo puro c un altro tipo dillusione, unillusione divina che potenzia i loro scambi damore con Dio. La parola yoga significa collegarsi o unirsi, perci Yoga-maya si riferisce allenergia di Dio che rende possibile la nostra unione damore con Lui.
 Vediamo in che modo.
 Spesso Dio viene immaginato come un giudice che premia le persone pie e punisce quelle empie. Se questo fosse tutto ci che Dio deve fare per leternit la Sua vita sarebbe veramente noiosa. Le Scritture devozionali come lo Srimad-Bhagavatam spiegano invece che questa funzione di giudice  solo una minuscola parte della personalit di Dio, che ha molti aspetti, anzi tutti gli aspetti.
 Krsna ha la Sua vita di eterno amore con i Suoi devoti nel Suo regno. Qui Egli Si compiace non nellesibire la Sua Divinit, ma nel reciprocare lamore dei Suoi devoti.
 A Vrndavana, paradiso pastorale di Krsna, Yoga-maya ammalia i devoti in modo che essi non siano consapevoli che Krsna  Dio; essi Lo vedono solo come il pi speciale e dolce abitante del loro villaggio. Krsna gioca questo ruolo alla perfezione. Per esempio per i devoti che Lo amano nel vatsalya-rasa (amore parentale), Egli diventa un bambino attraente e birichino che ruba il burro dalle loro case. Le donne si lamentano con la madre di Krsna, Yasoda, Egli abilmente Si finge innocente e Yasoda  confusa finch le tracce di burro sulle labbra di Krsna dimostrano la Sua colpevolezza.
 I lila di Krsna a Vrndavana sono cos famosi che su questo tema sono stati composti centinaia di dolci canti e milioni di devoti di Krsna si deliziano nel cantarli. Il grande poeta Vaisnava Bilvamangala Thakura glorifica Krsna come il pi eccelso dei ladri: Mio caro Signore, o migliore dei ladri, Tu che sei celebrato come ladro di burro nella gloriosa terra di Vrndavana, Ti prego porta via tutti i miei peccati che si sono accumulati in molte vite.
 Gli scettici che chiedono perch Dio ruba, si perdono lessenza del lila: lamore. Inoltre, essendo Dio, Krsna  il padrone di tutto, perci non c problema qualsiasi cosa rubi. Tuttavia Krsna ruba per avere scambi damore pieni di gioia con i Suoi devoti.
 
 
Le Dinamiche dei Lila
 
 Sebbene appaia come una rappresentazione teatrale, il lila di Krsna  reale. Si tratta della realt pi elevata, quella dellintimo amore tra Krsna e i Suoi devoti. Nello svolgimento eternamente reale del krsna-lila,  Yoga-maya il regista e Krsna  leroe, ma leccentricit speciale  che Krsna  anche lautore del testo e Yoga-maya dirige Krsna secondo il Suo copione. Perci Krsna come autore del copione dirige il Suo lila e nello stesso tempo non lo dirige come il perfetto attore che dimentica Se Stesso mentre recita la Sua parte.
 Questo  il mondo straordinario di Krsna. Il Krsna-lila rivela il significato del detto Dio  amore.
 
 
Grandezza e Dolcezza
 
 Per la maggior parte delle persone, in particolare quelle demoniache, la grandezza di Krsna nasconde la Sua dolcezza. Egli, come messaggero di pace, Si rec a dissuadere con dolci parole Duryodhana dalla guerra descritta nel Mahabharata. Quando per il principe arrogante cerc di farLo imprigionare, Egli fece fallire il tentativo rivelando la Sua gigantesca forma universale.
 Per i devoti pi puri, la grandezza di Krsna viene sostituita dalla Sua dolcezza. Durante il rasa-lila Krsna scompariva per poi riapparire davanti alle gopi nella Sua manifestazione di Visnu a quattro braccia. Quando Radha, la pi amata tra le Sue consorti, Sinchin davanti a Visnu per chiederGli dove fosse andato Krsna, Krsna, nella forma di Visnu, cerc abilmente di indirizzarLa in una direzione sbagliata, ma vedendo lamore disinteressato di Radha e la Sua intensa ansiet dovuta alla separazione, non riusc a mantenere pi a lungo la Sua parvenza. Le Sue due braccia in pi scomparvero e Radha vide davanti a S il dolce Signore del Suo cuore.
 Come la dolcezza di Krsna supera la Sua grandezza cos anche il Suo amore prende il posto delle Sue leggi.
 Le leggi del karma prima o poi danno a ciascuno con imparzialit e infallibilit le rispettive reazioni karmiche. Se per ci rivolgiamo a Krsna con amore e devozione, Egli come un padre pronto a perdonare, mostra la Sua dolcezza. La Sua inequivocabile promessa contenuta in un verso conclusivo della Gita (18.66) mostra che la Sua misericordia trascende la Sua giustizia: Lascia ogni forma di religione e abbandonati a Me. Io ti liberer da tutte le reazioni del peccato. Non temere.
 Possiamo con facilit arrenderci a Krsna cantando i Suoi santi nomi, che rivelano sia la Sua grandezza che la Sua dolcezza. Il santo nome ha una grande potenza che neppure le armi atomiche hanno  il potere di distruggere tutte le nostre abitudini e tutte le nostre inclinazioni negative. Il santo nome inoltre  cos irresistibilmente dolce che le persone sante desiderano migliaia di bocche per poterne assaporare il gusto. Oltre a questo il santo nome addolcisce il nostro cuore e dirige nuovamente il nostro amore verso Krsna. Quando il nostro cuore diventa morbido per lamore per Krsna, morbido come il burro, allora makhana-cora (il ladro di burro) Krsna verr a rubarlo. I devoti pregano e desiderano fortemente questo furto damore supremo.
 
 
La Danza Suprema
 
 Krsna e i Suoi devoti non solo esprimono amore divino in modi umanamente inconcepibili come il furto, ma anche nei modi tipici delluomo come la danza. I saggi spirituali ritengono la famosa danza rasa il punto pi elevato dellamore divino. Sebbene questa danza appaia simile a una danza comune che coinvolge ragazze e ragazzi, possiamo comprenderne la natura sovrumana quando ascoltiamo devoti sinceri ed eruditi che parlano di essa, come Srila Prabhupada, che lha esposta nel suo libro Krsna: Dio, la Persona Suprema. In realt la danza rasa  cos spiritualmente elevata che i devoti avanzati privi di interesse per i piaceri materiali come i sei famosi Gosvami di Vrndavana  la conservano e ladorano nel pi profondo del loro cuore.
 Mentre noi aspiranti devoti non possiamo ancora prendere parte alla danza rasa, possiamo gustare questa danza divina nella forma del sankirtana, il canto collettivo dei santi nomi di Krsna. La vivacit del canto e della danza nel sankirtana sono una profonda e potente forma di meditazione. Lo scopo della meditazione  sperimentare la realt spirituale. La meditazione silenziosa cerca di ottenerlo rifiutando il livello materiale, disattivando il corpo e la mente. Poich invece siamo abituati ad attivit fisiche e mentali, non sarebbe pi facile e pi naturale usare in qualche modo la mente e il corpo per elevarci a livelli spirituali di coscienza? Questo  ci che esattamente fa il sankirtana. Impegnando il corpo in una danza aggraziata per il piacere del Signore e la mente in una contemplazione di preghiera sul suono dei Suoi santi nomi  specialmente il maha-mantra: Hare Krsna, Hare Krsna, Krsna Krsna, Hare Hare, Hare Rama Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare  le nostre coscienze vengono rapidamente ed efficacemente trasportate verso il gioioso regno dellamore divino.
 Perci il sankirtana ha la funzione di una terapia spirituale basata sulla musica che nellattuale Et del Ferro, il Kali-yuga, guarisce lanima. Proprio come il ferro grava con il suo peso sulle persone che lo portano, la maggior parte delle persone dellera attuale sono appesantite da pensieri ed emozioni negativi. Il sankirtana inonda il cuore di emozioni positive preziose, dorate come lamore, la fede e la gioia e porta via quelle negative che ci appesantiscono come lodio, lansiet e il dolore.
 Sri Caitanya Mahaprabhu, apparso circa cinquecento anni fa, ha fatto rivivere e reso popolare il sankirtana in tutta lIndia. Come incarnazione di Krsna nel Kali-yuga ha mostrato la danza divina in un modo cos incantevole che la Sua carnagione dorata, il Suo aggraziato modo di danzare e le intense emozioni devozionali hanno affascinato tutti  dagli aristocratici come il re dellOrissa a coloro che induriti dal crimine vivevano una vita di basso livello.
 In verit la danza di Sri Caitanya affascin anche limperatore musulmano Akbar, che visse mezzo secolo dopo: Salve a Te, o Caitanya, conquistatore del mio cuore. Batti il tempo di questa danza mistica, completamente solo in unestasi sublime. Il tamburello risuona allegramente e le note dei cembali segnano il tempo O Signore del mio cuore, come posso esprimere lamore che ho per Te? Limperatore Akbar brama una goccia delloceano del Tuo amore e della Tua misericordia: (Tratto da D. C. Sen nellopera Caitanya e il Suo Tempo.)
 Questi versi composti da un imperatore musulmano per glorificare una persona comunemente considerata un santo ind illustrano lattrazione universale dellamore divino che Sri Caitanya Mahaprabhu ha personificato e diffuso.
 Come maestro spirituale della linea di Caitanya Mahaprabhu, Srila Prabhupada, per mezzo della sua ISKCON, ha reso popolare al giorno doggi la danza divina del sankirtana. Devoti che cantano e danzano sono ormai una visione familiare nelle pi grandi citt di tutto il mondo. Considerata la profonda teologia e lintensa devozione che ne sono il cuore, questa semplice danza pu essere giustamente chiamata la danza suprema.
 
 Caitanya Carana Dasa  un discepolo di Sua Santit Radhanatha Swami.  laureato in ingegneria elettronica e delle telecomunicazioni, fa servizio a tempio pieno a Pune. La sua rivista Lo Scienziato Spirituale, diffusa gratuitamente, offre una presentazione scientifica della coscienza di Krsna.





O la va o la spacca
. . . con Jaya Vijaya
Il viaggio di un devoto attraverso le arti marziali e la coscienza di Krsna.
di Satyaraja Dasa


Quando sentii per la prima volta le parole: Hanuman Taekwondo pensai che fosse il titolo di un libro di racconti su Hanuman, il fedele devoto di Sri Rama. Mi sbagliavo. Guardando pi attentamente le parole pensai allora che si trattasse del nome di un guru famoso dellAsia sud-orientale. No. Sbagliavo di nuovo.
Taekwondo  invece una speciale forma di arte marziale originaria della Corea. Hanuman Taekwondo  il frutto dellimmaginazione di Jason Goreing, una cintura nera Terzo Dan, nel 1994 Master di Taekwondo dellAustralia, sei volte campione del NSW Taekwondo e devoto di Sri Krsna. Il suo Hanuman Taekwondo  la versione spiritualizzata di unantica tradizione.
Il nome da iniziato di Jason  Jaya Vijaya Dasa, discepolo di Sua Santit Bhakti Tirtha Swami (1950-2005), che chiam se stesso guerriero spirituale, un soldato della pace, della non violenza e dellamore per Dio.


Un Inizio Difficile

Quando Jaya Vijaya aveva circa quindici anni guardava e imitava regolarmente Bruce Lee, il campione di arti marziali che aveva interpretato molti film facendo conoscere le tecniche di combattimento asiatiche in tutto il mondo. Egli guardava anche David Carradine nella serie televisiva Kung Fu e fantasticava di mettersi nei suoi panni. Jaya si esercitava con i suoi amici e si accorse subito di avere una disposizione naturale per il combattimento. Si rese conto di avere anche uninnata attrazione per la vita da monaco, come quella rappresentata da Carradine nella serie Kung Fu, e per tutta la tradizione delle arti marziali. Ammirava la filosofia del Taoismo, del Buddismo e di altre forme del pensiero orientale. Aveva la ferma convinzione che una persona che eccelle nelle arti marziali pu anche sostenere pienamente la dottrina della non-violenza.
A parte il suo interesse per la filosofia orientale e le arti marziali, era un ragazzo normale. Viveva in un paese di campagna a Vittoria, in Australia, dove bere, fumare, giocare a football, lottare e occuparsi di donne erano le principali fonti di divertimento.
Egli indulgeva in questi vizi e quando il suo comportamento dissoluto divent un problema, la sua famiglia lasci quella piccola cittadina.
Poco dopo Jaya lasci la casa e si sistem a Melbourne. Questo lo port a stare con ragazzi di strada dissoluti e il risultato fu che viveva in alberghetti, prendeva droghe e assumeva altri comportamenti antisociali.
Fortunatamente per fu proprio in quel periodo che il marito di sua sorella gli present un amico cambogiano che fin dallet di cinque anni aveva studiato arti marziali in un monastero buddista. Egli risvegli linteresse di Jaya nella filosofia e nelle discipline del corpo e, sebbene condividesse con lui alcuni segreti delle arti marziali, era attento a non rivelarglieli completamente. Egli si rendeva conto che Jaya non solo era giovane ma anche aggressivo e che poteva usare male la sua conoscenza.
Incoraggi Jaya a seguire le arti marziali, ma ad accettare che ogni cosa ha il suo tempo e che lapprendimento prematuro di queste arti pu essere pericoloso. A Jaya insegn anche che  importante essere una brava persona dotata di elevati valori morali e di codici etici.


Gettandosi a Capofitto

Jaya si trasfer a Sydney e simmerse nel mondo delle arti marziali, ma, nonostante la sua attrazione per esse, la vita gli stava preparando una forte dose di sofferenze materiali. Cos quando un libro fai da te lo convinse che era il momento dintrodurre alcuni cambiamenti importanti nella sua vita, si trasfer a Perth, dallaltra parte dellAustralia. Siscrisse ad una scuola olimpionica di Taekwondo e cominci a leggere ogni tipo di letteratura spirituale mentre si allenava pi seriamente di prima. Subito dopo siscrisse ad una scuola guidata dallex campione del mondo di Taekwondo Master Jang Tae Kim. Poi, prima dei campionati australiani del 1994, si allen per tre mesi in una famosa scuola di Melbourne. Da questa scuola erano usciti per lAustralia quattro lottatori olimpionici di Taekwondo, compreso Lauren Burns, medaglia doro alle Olimpiadi del 2000.
Jaya riport ottimi risultati in questa scuola vincendo numerosi incontri e presto divenne campione australiano. Ritorn a Sydney in treno con Master Kim, famoso nel mondo delle arti marziali. Una settimana dopo era con la squadra nazionale di Taekwondo a preparare i giochi olimpici e il campionato del mondo. Sfortunatamente, mentre si esercitava con un amico si ruppe la cartilagine di un ginocchio e si strapp un legamento dellaltro. Il suo futuro nelle arti marziali era in pericolo.
Scettico circa lintervento chirurgico invasivo che gli era stato consigliato, cominci ad analizzarsi interiormente, cercando risposte nella preghiera e nella meditazione. Da una disgrazia, dice un proverbio cinese, pu nascere unopportunit.
Prov la medicina ayurvedica, le cure olistiche, il vegetarianesimo e le asana dello yoga, e simbatt nella Bhagavad-gita, con la quale approfond la sua conoscenza del pensiero orientale.
Fu la sorella minore di Jaya che, consapevole del suo viaggio interiore e dei suoi nuovi interessi, gli present la coscienza di Krsna. Vedendo la sua crescente passione per il vegetarianesimo e i diritti degli animali, gli dette un libro che aveva ricevuto da un devoto Hare Krsna: Un Gusto Superiore. Jaya Vijaya fu affascinato da questa filosofia, che rappresentava un progresso rispetto a tutto ci che aveva studiato e praticato fino ad allora.
Il libro conteneva una cartolina che pubblicizzava il ristorante locale Food for Life, che risult essere vicino a dove viveva. Cominci a frequentare ogni giorno il ristorante mangiando prasadam e parlando con i devoti. Gradualmente si rese conto che molti dei libri e delle tradizioni che stava studiando derivavano dallantica tradizione Vaisnava praticata dai membri del Movimento Hare Krsna.
Cominci a provare a cantare il maha-mantra Hare Krsna: Hare Krsna, Hare Krsna, Krsna, Krsna, Hare Hare / Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare applicandosi con la stessa passione e determinazione che aveva usato fino ad allora per le arti marziali. In effetti usava alcune di queste tecniche per diventare sempre pi assorto nel mantra.
Con il canto la sua coscienza gradualmente si trasform. La sua fede nella filosofia vedica, che insegna che non siamo questi corpi materiali e che il mondo materiale  un luogo temporaneo dillusione e sofferenza, crebbe sempre di pi. Svilupp inoltre fede nellesistenza di un regno pi elevato, la nostra casa originale dove Krsna gioca con i Suoi eterni compagni.
Presto incontr alcuni membri anziani del Movimento Hare Krsna, come Sua Santit Devamrta Swami, che lo incoraggi rispondendo a molte sue domande. Questo lo indusse a trasferirsi a Brisbane, dove le sue pratiche spirituali divennero ancora pi serie. Si trasfer al tempio e si dedic alla vita dellashram con totale impegno, partecipando al programma spirituale quotidiano. Si alzava ogni mattina alle quattro, partecipava a gruppi il cui servizio era cantare e danzare, recitava il prescritto numero di giri sulla corona e la sua capacit di meditare cresceva. Dopo un anno a Brisbane incontr il suo maestro spirituale Sua Santit Bhakti Tirtha Swami, che lo inizi nella scienza eterna dellanima. Sotto la guida qualificata del suo maestro, si rec negli Stati Uniti dove prest servizio in molti grandi templi di Krsna, compresi quelli della Pennsylvania, della California, di New York e del Texas. Il suo guru lo port anche a visitare alcuni templi a Londra, in Sud Africa e in Europa. Bhakti Tirtha Swami lo esort a proseguire nella sua pratica delle arti marziali e ad aprire una scuola. Raccont al suo discepolo storie di Arjuna e di altri guerrieri dei tempi vedici, facendo risaltare le qualit cavalleresche e profondamente spirituali che sono alla base di ogni racconto.


Taekwondo e Coscienza di Krsna

Negli ultimi due anni Jaya e sua moglie hanno vissuto a Brisbane, dove dirigono un club di arti marziali vicino alla loro casa. Circa ottanta studenti  quattro dei quali sono diventati campioni di Stato in una gara svoltasi a marzo  frequentano ogni settimana le lezioni alla scuola di Hanuman Taekwondo. Essi imparano non solo le arti marziali ma anche la coscienza di Krsna, se non direttamente, attraverso lesempio di Jaya.
Il vero valore delle arti marziali risiede non nellapprendere larte in se stessa, dice Jaya Vijaya, ma nellacquisire qualit interiori che si sviluppano imparandone le pratiche fondamentali.
Quando gli viene chiesto che cosa lha attratto allinizio verso le arti marziali, risponde: I professionisti usano spesso la meditazione ed altre pratiche spirituali per completare, rafforzare e perfezionare le loro abilit marziali. Sono sempre stato interessato alla disciplina e allesercizio fisico, ma sono sempre stato anche un ricercatore.
I suoi interessi si coniugavano perfettamente con la coscienza di Krsna.
Tutta lautodisciplina e la spiritualit che ho appreso come maestro di arti marziali  stata portata al livello pi alto dai devoti. Insieme con loro sono arrivato a comprendere le radici delle arti marziali e che questa pratica era fatta per portare una persona alla consapevolezza dellEssere Supremo.
Ho imparato, continua che le arti marziali hanno origini spirituali. I monaci le hanno praticate per migliaia di anni specialmente in Cina e in Giappone come punto di partenza per la realizzazione del s. Era una forma di yoga  dominare il corpo e la mente  fatta per portare le persone ad uno stato di coscienza sereno da cui potevano cercare di servire Dio con tutto il cuore. Con un corpo e una mente bene armonizzati, avevano meno distrazioni nella loro ricerca della spiritualit.
Le arti marziali hanno avuto origine in India, mi dice Jaya Vijaya  e il loro insegnamento  stato portato oltre lHimalaya da un monaco di nome Bodhidhama, che li port in Cina. Subito dopo si diffuse in Giappone, in Corea ed in altri Paesi asiatici. Le pratiche originali che pi tardi sono divenute arti marziali possono essere ricondotte ai testi vedici. Anche Sri Ramacandra e Parasurama, entrambi avatara di Visnu, vengono descritti come guerrieri che seguono un elevato complesso di principi etici e morali e un codice spirituale di vita. In altre parole, anche la cultura vedica ha sentito la necessit di veri guerrieri spirituali.
Jaya Vijaya parla del dharma dello ksatriya che nei tempi passati comprendeva metodi complessi per educare il guerriero. I testi vedici riconoscono quattro tipi di persone ciascuno con una naturale dotazione di capacit pratiche e di attitudini vocazionali. Tra loro, gli ksatriya, che per natura sono leader e guerrieri, vengono educati ad essere nobili e cavallereschi. Per mantenere lordine nella societ sono sempre necessari guerrieri di questo tipo. Le arti marziali possono essere viste come derivazioni molto lontane del dharma dello ksatriya.
NellIndia antica, gli ksatriya si esercitavano ogni giorno non solo nelle discipline del corpo ma anche in complesse tecniche meditative che consentono di dominare armi sovrannaturali. Lo ksatriya  colui che libera dalla sofferenza  non era mai un aggressore e impersonava sempre una forte fede nella non-violenza. Questo  anche il modo di vivere di chi pratica le arti marziali.
Chiesi a Jaya Vijaya di esporre alcune similitudini tra lantica scienza degli ksatriya che inizia con la conoscenza del s e il suo corollario delle arti marziali.
Egli rispose:

I termini chi e ki, che sono variazioni dello stesso concetto, sono stati descritti come il respiro, lo spirito o la natura intima delle cose.  la forza vitale, lenergia vitale che distingue un corpo vivente da uno morto. Secondo tutte le forme di arte marziale, si deve entrare in contatto con questa forza vitale, che ci porta pi vicino alla nostra vera realt.
Le arti marziali in genere non sono per chiare su ci che  veramente il chi.  proprio la vera atma, il s, oppure qualche altro tipo di energia vitale? Le arti marziali non ce lo dicono. La cosa che apprezzo nella coscienza di Krsna  che essa chiarisce concetti che sono solo vagamente richiamati nel mondo delle arti marziali.

Jaya spieg anche che se si mangiano cibi sbagliati come la carne si esaurisce il nostro chi, la nostra intima energia corporea. Il sesso e le droghe hanno lo stesso effetto e portano malattie e morte. Quindi, mentre la nostra conversazione continuava, diventava chiaro che poich il chi pu essere esaurito, non si tratta dellatma, la vera forza vitale.
Nella terminologia vedica il chi dunque  pi collegato con le energie sottili del corpo come descritto nei testi ayurvedici. Il prana per esempio  lenergia vitale che contribuisce alla respirazione, allossigenazione e alla circolazione. Tutte le funzioni motorie e sensitive sono collegate al prana, i cui aspetti pi sottili, oja e teja, sembrano corrispondere al chi.
Per imparare ci che riguarda il vero elemento spirituale, lanima, Jaya Vijya si rivolge alla coscienza di Krsna. Qui, attraverso il servizio a Sri Krsna, egli trova il fine ultimo del maestro delle arti marziali. In realt egli trova lo scopo supremo della vita.

Satyaraja Dasa, discepolo di Srila Prabhupada,  un editore associato di BTG. Ha scritto pi di venti libri sulla coscienza di Krsna e vive vicino a New York City.


GRATIFICAZIONE DEI SENSI

Un Saggio di Patologia

Krsna rivela che il mondo funziona esattamente al contrario di come supponiamo.
di Ravindra Svarupa Dasa

Krsna nella Bhagavad-gita (5.22) a proposito della gratificazione dei sensi dice:

ye hi samsparsa-ja bhoga
duhkha-yonaya eva te

I piaceri che nascono dal contatto dei sensi con i loro oggetti in realt sono lorigine di ogni sofferenza.
Il termine sanscrito bhoga (con la a lunga del plurale) significa piaceri o godimenti. Quali tipi di piacere? I piaceri nati (ja) dal samsparsa, il mettere in contatto, implicitamente il contatto dei sensi con i loro rispettivi oggetti.
Questo  ci che noi intendiamo per gratificazione dei sensi: godere i piaceri che nascono quando gli occhi, il naso o la lingua, le mani, la pelle o i genitali si uniscono con i loro specifici oggetti.
A proposito di questi piaceri Krsna dice qualcosa che allinizio  contrario alla nostra intuizione: i piaceri cos ottenuti (te) sono i luoghi di nascita o le origini (yonaya) della sofferenza (duhkha).
In questo verso sembra che si alluda al piacere sessuale. Il termine yonaya letteralmente significa vagina o grembo ed  collegato con la parola ja, la nascita, che lo precede. Lallusione sarebbe appropriata, perch il piacere sessuale, come Freud ha messo in evidenza,  il prototipo di tutti i piaceri.
Tutti i piaceri dei sensi, Krsna afferma, sono causa di sofferenza.
Come se prevedesse la spontanea reazione negativa di chi ascolta, Krsna rafforza la sua laconica definizione con due parole che la enfatizzano: hi (sicuramente, certamente) e eva (veramente, realmente). Ho cercato di trasmettere la forza di queste espressioni con le parole in verit e con la parola ogni, che precisa il termine sofferenza.
La parola duhkha spesso  usata per indicare genericamente la sofferenza propria dellesistenza materiale. Buddha la us con questo significato nella prima delle sue Quattro Nobili Verit:

Questa  la nobile verit della sofferenza [duhkha]: la nascita  sofferenza, la vecchiaia  sofferenza, la malattia  sofferenza, la morte  sofferenza; il dolore, il lamento, le pene, il dispiacere e la disperazione sono sofferenze; lunione con ci che non  piacevole  sofferenza; la separazione da ci che  piacevole  sofferenza; non ottenere ci che uno desidera  sofferenza.

La seconda Verit afferma che lorigine di questa sofferenza  il desiderio o la bramosia (trsna).
In merito possiamo notare che queste affermazioni di Buddha rispecchiano gli insegnamenti della Bhagavad-gita.  risaputo che Buddha non accettava lautorit dei Veda, tuttavia qui vediamo con chiarezza che egli ha mantenuto alcuni principi fondamentali dellinsegnamento vedico.  interessante notare che Krsna allinizio della Gita respinge coloro che confusi dal linguaggio fiorito dei Veda, si dedicano esclusivamente ai riti vedici per ottenere opulenza e piaceri materiali. In altre parole, Krsna rifiuta quella stessa interpretazione dei Veda che anche Buddha respinge. Tuttavia Krsna, che ancora accetta lautorit vedica, espone quello che Egli ritiene il pi importante degli insegnamenti vedici, enunciando apertamente nella Gita quella che prima era una conoscenza riservata o nascosta.
In questo per non c disaccordo: Quei piaceri che nascono dal contatto dei sensi con i loro oggetti sono in verit la sorgente di tutte le sofferenze.
Krsna rivela che il mondo in realt funziona esattamente al contrario di quello che supponiamo. Fin dalla nascita abbiamo cominciato a godere il piacere dei sensi. Trovando il godimento in ognuna di queste esperienze, noi naturalmente riteniamo che il percorso della felicit  ovviamente  consista nel moltiplicare, perpetuare e intensificare questi piaceri il pi possibile.
Tuttavia il mondo ci inganna. E pertanto la nostra esperienza materiale nella sua totalit viene descritta come un tipo di maya o illusione.
Questa illusione pervade tutto e diventa sempre pi profonda. Lavvertimento di Krsna  stato seguito da molti santi e saggi del passato, come Lao Tzu, Confucio, Buddha, Mos, Platone e Plotino, ma oggi non seguiamo pi i loro insegnamenti.

Presi da quella musica sensuale tutti trascurano i monumenti dellintelletto che non invecchia
(da W.B. Yeats, Salpando per Bisanzio)
Perch allora dovremmo dare retta alle religioni e ai moralismi tradizionali, con le loro negazioni e limitazioni imposte da questi decrepiti patriarchi che con la bocca atteggiata al disgusto odiano la giovent e negano la vita? Il progresso esiste e ci ha liberato dal senso di colpa e dalle inibizioni ereditate dal passato; lasciateci esplorare pienamente e sfruttare tutte le potenzialit del mondo. In questo modo lillusione diventa pi profonda e pone le vere fondamenta della nostra cultura moderna.
Nel 1851  agli albori dellattuale modernit  Mathew Arnold compose la famosa poesia Dover Beach Qui, dove le onde sinfrangono rumorosamente sulla spiaggia ricoperta di ciottoli sotto le scogliere di calcare, il suono della marea che si abbassa fece ricordare al poeta la sua malinconia, un lungo ruggito del Mare della Fede un tempo in alta marea. Riflettendo sulla nostra nuova situazione, Arnold concludeva:

 perch il mondo che pare 
stendersi dinanzi a noi come una terra di sogni,
cos vario, cos splendido, cos nuovo,
non possiede in realt n gioia, n amore, n luce,
n certezza, n pace, n sollievo nel dolore;
E siamo qui come in una piana che soscura
sbattuti da confusi allarmi di lotte e fughe,
dove eserciti ignoranti si scontrano di notte.

Arnold ha visto bene? Dopo molti anni di progresso possiamo guardare sui grandi schermi ad alta definizione della TV satellitare gli attuali scontri degli attuali eserciti della notte e gli attuali brillanti commentatori che analizzano lattuale crisi delleconomia globale e lattuale incontrollato sviluppo del disastro climatico globale dovuto alluomo. Tutte queste notizie arrivano fortemente arricchite  e per questo pagate  da messaggi commerciali costosi che ci spingono a spendere per godere sempre, sempre di pi.
Quale potrebbe essere stato lerrore?
O se la pubblicit commerciale televisiva miracolosamente dicesse la verit? Godetevi Cancun o Parigi, godetevi una Schlitz o una Heineken, godetevi la Toyota o la Lexus  ma in realt soffrirete!
Naturalmente alcune pubblicit completamente false sono state presentate molto bene ma i relativi prodotti sono caduti in disgrazia.
Godetevi le Lucky Strike, le Camel e le Chesterfield  sappiamo che soffrirete. Soffrirete di costipazione cronica dei polmoni, di malattie di cuore, di infarti e cancro polmonare e morirete.
Quello che Krsna ci dice  quello di cui i consumatori hanno ancora da rendersi conto   che ogni forma di gratificazione sensoriale  come una sigaretta. La gratificazione dei sensi  la causa della morte.
I piaceri che nascono dal contatto dei sensi con i loro oggetti sono in verit la sorgente di tutte le sofferenze. Cos Krsna Si esprime nella Bhagavad-gita (5.22).
Perch accade questo? La riga successiva del verso ci d la risposta:

ady-antavantah kaunteya
na tesu ramate budhah

O figlio di Kunti, tali piaceri hanno un inizio e una fine, perci luomo saggio non se ne compiace.
Lavere un inizio (adi) e una fine (anta) caratterizza tutti i piaceri del mondo materiale. Per questa ragione colui che  veramente saggio (budha) non cerca di trarre il piacere da essi.
 una realt che in questo mondo dominato dal tempo non abbiamo alcun titolo, nessun vero diritto di propriet su tutto ci di cui godiamo. Qui la nostra prospettiva di felicit  fragile ed effimera.
Qui il Tempo domina tutto:

Se bronzo, pietra, terra
e mare sconfinato,
sono travolti dal potere spietato
della morte,
come potr opporsi la bellezza
a tanta furia
se il suo vigore  pari allanelito
di un fiore?
O, come potr reggere il fresco
alito destate
alla rovinosa stretta
di martellanti giorni,
se rocche invulnerabili non sono
tanto solide
n porte dacciaio salde
al rovinar del Tempo?
O tragico pensiero!

Cos canta il Poeta (W.Shakespeare).
Il saggio sa bene che questo mondo  di per s un luogo di calamit.
Noi seguaci del tempo siamo restii ad ascoltare questo. Noi siamo per negare. Come afferma il Bhagavatam a proposito di noi: pasyann api na pasyati, sebbene abbiamo visto, non vediamo ancora. La nostra cecit  volontaria. Ci comportiamo da stupidi cercando di essere felici:
Eppure ah! Perch dovrebbero conoscere
il loro desino?
Dal momento che il dolore non viene mai
troppo tardi
e la felicit troppo rapidamente vola via.
Questo pensiero distruggerebbe il loro
paradiso.
Mai pi; se lignoranza 
felicit,
 folle essere saggi.
Thomas Gray (1742)

Cos cerchiamo la felicit seguendo gli sciocchi. Portiamo i nostri sensi a contatto con i loro oggetti e godiamo e gioiamo del piacere che ne nasce. Tuttavia prima o poi questo contatto sinterrompe e il nostro piacere finisce. Non pu essere diversamente.
Ora voglio proporvi unautoanalisi da fare tra s e s:

D: Quando il tuo piacere finisce, come ti senti?
R: Mi sento gi, sofferente e depresso. Mi sento addolorato, solo e abbandonato.
D: E perch?
R: Ovvio, non volevo che il mio piacere finisse. Volevo solo che continuasse.
D: E quanto vorresti che continuasse?
R: Per quanto tempo posso provare piacere? Per sempre?

Una semplice introspezione scopre il nostro vero desiderio: cerchiamo la felicit che non ha fine; cerchiamo il piacere eterno. Se esaminiamo questo desiderio scopriremo che  ostinato e implacabile.
Questo  quindi ci che facciamo; questa  la nostra assurda situazione: cerchiamo la felicit che non ha fine, ma la cerchiamo, in modo ossessivo, in un mondo dove tutto finisce.
Allora siamo obbligati a concludere che la soddisfazione dei nostri desideri non pu essere trovata nel mondo materiale. (come volevasi dimostrare)
Il semplice inno di una generazione composto dai Rolling Stones  I cant get no satisfaction  non  nientaltro che un grido prolungato di delusione davanti a questa realt immodificabile.
Desideriamo che il nostro piacere continui per sempre. Questa  la natura propria del piacere.
Alle Lust will Ewigkeit  Ogni piacere desidera leternit  ha scritto Friedrich Nietzsche. Will tiefe, tiefe Ewigkeit  Vuole una profonda, profonda eternit.
Qui ogni piacere effimero ci porta a ricordare o a ricollegarci alla felicit eterna di un paradiso perduto. Cercare di trovare quel paradiso in questo riflesso, in questo miraggio, ha il solo effetto di portarci ancora pi lontani da quello che veramente cerchiamo. Ci garantiamo ulteriori insoddisfazioni e niente di pi.
Cos la gioia naturale dellinfanzia e della giovinezza lascia la strada alla delusione, allamarezza, allinsensibilit emotiva e alla disperazione della vecchiaia. Cessiamo di vivere molto prima di morire.
Arthur Schopenhauer, con la lucidit che gli  caratteristica, ci offre questa agghiacciante osservazione: Lesistenza umana somiglia ad una rappresentazione teatrale che inizia con attori viventi e finisce con automi che indossano gli stessi vestiti.
Cerchiamo la vita e la gioia nel mondo e questa nostra ricerca ci porta morte e sofferenza. Otteniamo proprio il risultato opposto. Questo  ci che Krsna cinsegna.
Oggi viviamo in una cultura basata sulla gratificazione dei sensi che trasforma tutti noi in automi. Solo una controcultura basata sulla realizzazione del s pu liberarci, una cultura che porti ad una rivoluzione, come Prabhupada afferma nella vita empia di una civilt deviata.

Ravindra Svarupa Dasa, guru dellISKCON e GBC, vive nel tempio di Filadelfia dove si  unito allISKCON nel 1971. Si  laureato in religione alla Temple University.



IL FUOCO
Una Meditazione

Pensando alle qualit del fuoco, possiamo ricordare Krsna, lorigine di tutte le energie.
di Urmila Devi Dasi

SU UNA SPIAGGIA DELLA Croazia il Mare Adriatico mi lambisce i piedi. Gli ultimi raggi del sole se ne sono ormai andati e il cielo  di un blu molto profondo. Al di l della baia c una raffineria di petrolio e la fiamma in cima alla ciminiera, che di giorno non si vede,  diventata ben visibile. Osservo la fiamma che danza e mi meraviglio di come il fuoco catturi lattenzione delle persone.
Non  sorprendente. Rifletto su quanto sia attraente questo piccolo frammento dellenergia di Krsna. Il nome Krsna significa colui che attrae tutto. Krsna  una persona e da Lui provengono tutte le energie che Gli sono identiche. Anche il fuoco dunque  Krsna. Pensando alle qualit del fuoco, ricordiamo Krsna, lo Spirito Supremo. Poich per qualche aspetto il fuoco  costantemente con noi,  facile entrare in una profonda coscienza spirituale anche quando siamo in situazioni apparentemente materiali.
Innanzitutto mediteremo sul calore del fuoco, poi sulla sua luce ed infine sulla sua bellezza. Riflettere sulla bellezza del fuoco ci porta naturalmente a concentrarci sulla forma di Krsna. Alla fine mediteremo sui Suoi divertimenti con il fuoco.

Il Calore

Dopo laria, la maggior parte delle persone indica il cibo e lacqua come le nostre necessit fisiologiche fondamentali. Noi per possiamo vivere settimane o mesi senza cibo e spesso pi di una settimana senza acqua. Dopo laria la necessit pi essenziale per il corpo  una giusta temperatura.
Noi sperimentiamo in due modi il calore vitale che proviene dal sole. Il primo agisce direttamente sulla nostra pelle e il secondo in modo indiretto attraverso la digestione, che ci d lenergia del sole trasformata in cibo per mezzo della fotosintesi. Per le creature a sangue caldo come noi esseri umani, lottanta per cento del cibo che mangiamo viene impiegato per produrre il calore interno. Tuttavia dimentichiamo che questo calore esterno e interno ai nostri corpi ci mantiene in vita. In realt il calore  invisibile. Per unanima condizionata anche Krsna  invisibile. Egli ci mantiene in vita,  allinterno del nostro cuore e tutto intorno a noi, tuttavia poich non Lo vediamo, dimentichiamo la nostra dipendenza da Lui. Una persona comune pu smettere di dare se non riceve gratitudine o perlomeno un riconoscimento, ma Krsna d perfino a coloro che Lo dimenticano completamente.
Il modo in cui il calore ci mantiene in vita sebbene sia invisibile ci fa ricordare il verso della Bhagavad-gita in cui Krsna dice di essere come un filo su cui riposano le perle. Noi sappiamo che questo filo c perch le perle pendono in un modo ordinato, ma il filo stesso si nasconde allinterno delle perle.
Sebbene Krsna venga paragonato al filo, Egli non  fragile come il filo. Pensate alla potenza del calore che emana da Lui. Basta una piccola differenza di temperatura perch al posto della vita ci sia la morte o si verifichino gravissimi danni. Coloro che operano con il fuoco devono farlo con attenzione e rispetto. Nei giorni freddi possiamo stringerci vicino a un fal, ma non troppo. Nello stesso modo, a meno che non siamo pieni di puro amore per Krsna, Lo serviamo rispettando le regole delladorazione e del servizio per evitare di essere bruciati dalle offese.
Mitch Kahn, un pompiere esperto, scrive: Un fuoco  una cosa vivente  una macchina vivente capace di distruggere e ogni fiamma ha una personalit. Il lampo ha un suono e un odore che non si possono dimenticare. Una fiammata  un vento bruciante che ruggisce come il motore di un jet. Lodore acre della terra bruciata. In effetti, la potenza distruttiva del calore fa ricordare le descrizioni delle Scritture sul periodico annientamento delluniverso. In quel momento, il Signore, scontento del continuo operare delle anime condizionate contro il loro stesso interesse, avvolge il cosmo in un calore pi intenso di quello di molti soli.
Sbagliamo se pensiamo che il calore sia buono o cattivo. Krsna  totalmente buono e anche lardore distruttivo del calore purifica e pulisce. Gli agricoltori a volte bruciano un campo per eliminare le erbacce e i loro semi e le ceneri fertilizzano la terra. Loperato degli scienziati e dei medici dipende dallazione antisettica della forza distruttiva del calore. Nello stesso modo, Krsna nella Bhagavad-gita ci dice che la conoscenza trascendentale dellanima e di Dio distrugge ogni forma dignoranza e di sofferenza. Anche ottenere ununione damore con Krsna elimina la potenza di tutti i desideri materiali che ci legano al karma e al ciclo delle rinascite, proprio come i semi fritti ad alta temperatura perdono ogni potere di germinare.
I semi vengono bruciati anche quando un devoto accetta i voti dimpegnarsi a servire il Signore. La cerimonia delliniziazione prevede di gettare cereali in un fuoco sacrificale. Il fuoco  visto come la lingua di Krsna: Egli mangia i cereali purificando in questo modo il donatore. Il piacevole calore che proviene dalla lingua del Signore nel sacrificio ci ricorda che il calore  strettamente legato alla vita stessa e che il Signore  il Supremo Essere vivente, la sorgente di ogni forma di vita. Il calore  anche connesso allamore  parliamo di caldi abbracci o di fredde occhiate. Il calore di Krsna  una manifestazione del Suo amore che abbraccia tutti gli esseri viventi. Ogni volta che avvertiamo il calore del sole, del fuoco o delle caldaie nei nostri edifici, sentiamo sia la vita che lamore di Krsna.
Vita e amore sono spesso connessi con il cibo. Il calore trasforma sia la struttura che il sapore dei cibi crudi, portando i vegetali duri a nuotare nel loro stesso succo quando le fiamme lambiscono il fondo della pentola. Nello stesso modo Krsna libera un flusso daffetto perfino dagli aridi filosofi e scioglie anche cuori duri come lacciaio nel morbido burro dellamore. Proprio come il calore rivela una variet di sapori altrimenti nascosta nei cibi non cotti, quando unanima serve Krsna si manifestano varie ed intense emozioni di estasi. Il fuoco chimico nel nostro corpo, con cui Krsna Sidentifica direttamente nella Gita, trasforma il cibo nella sua essenza allo scopo di nutrire gli organi e i sistemi del corpo. Cos facendo separa le sostanze nutrienti dalle scorie.
Secondo lAyurveda, il prodotto finale del calore della digestione  la vitalit e la forza. Nello stesso modo nei livelli finali di purificazione per mezzo del servizio a Krsna, lanima viene portata al suo stato puro di potenza spirituale, dove tutte le cose non desiderabili, come lidentificazione con il corpo materiale e la mente, non ci sono pi. Cuocere con un calore eccessivo brucer la parte esterna del cibo lasciando cruda quella interna. Cucinare alla giusta temperatura, con pazienza, ci d invece un cibo veramente gustoso. Nello stesso modo, abbiamo bisogno di dedicarci con cura, sotto una guida esperta, al metodo che ci collega con Krsna attraverso il canto, lascolto e il servizio. I bhakti-yogi impazienti possono impegnarsi in pratiche estreme che li lasciano scoraggiati e il loro cuore ne rimane appena toccato. Coloro invece che hanno entusiasmo, fiducia e pazienza scoprono che il bhakti-yoga gradualmente trasforma i loro pensieri e i loro sentimenti e ammorbidisce il loro cuore.
Il calore cuoce il nostro cibo eccitando le molecole che si urtano luna con laltra. Il calore pu distruggere la struttura di un cibo creandone di nuove. Il calore inoltre fa nascere correnti daria su cui gli uccelli viaggiano attraverso i cieli. Il calore proveniente dal sole spinge il vapore dacqua nelle nuvole e in questo modo inizia il ciclo che da una parte purifica lacqua e dallaltra la distribuisce in tutto il mondo. Il fatto che il calore spinga altre cose a muoversi e a scorrere ci ricorda che il contatto con Krsna  stimolante. Perfino gli oggetti inanimati reagiscono a Lui  le pietre si ammorbidiscono al suono del Suo flauto. Krsna muove il cuore e la mente di tutti coloro che si collegano con Lui.

La Luce

Anche la luce come il calore  strettamente collegata
sia alla vita che allamore. Mi riferisco a come gli occhi delle persone silluminino quando incontrano qualcuno che amano. Di una persona piena di vita si dice spesso che ha un carattere solare. Perci la luce ci ricorda che Krsna  la vita di tutto ci che vive e lamico migliore di tutti.
Quando amici, famiglie e comunit si riuniscono per le vacanze, per le festivit e in occasione di ricorrenze, le candele accese, le lampadine colorate e i fuochi dartificio hanno spesso un ruolo importante. Guardando queste luci, possiamo meditare su come nel mondo spirituale ogni giorno sia una festa. Krsna, lillimitata riserva di piacere, Si delizia con uneterna variet di feste trascendentali.
Sia che ci rechiamo da altri per una festa, sia che entriamo nella nostra casa, la luce ci d il benvenuto. Quando le luci sono accese, sappiamo che qualcuno  in casa ad aspettarci. Accogliere gli altri con la luce  unusanza antica come lumanit. Perci nei templi di Krsna offriamo una fiamma alla Divinit durante la cerimonia dellarati. Come dice una famosa preghiera, il devoto offre a Krsna larati con la luce della lampada dellamore. Anche Krsna ci d il benvenuto con la Sua luce, che brilla in tutto il suo splendore per invitarci a tornare a casa.
Linvito di Krsna illumina i nostri cuori e ci rende capaci di distinguere con chiarezza la verit dallillusione, perci di scegliere di riunirci a Lui. Infatti, la realizzazione di questa conoscenza viene spesso chiamata illuminazione. Detto con parole molto semplici, noi realizziamo gran parte della nostra conoscenza materiale attraverso la vista, che ha bisogno della luce. Ogni volta che vediamo la luce, possiamo ricordare che Krsna  lorigine della conoscenza ad ogni livello sia spirituale che materiale.
Le Scritture paragonano spesso la conoscenza alla luce del sole, che a volte  identificata anche con larma Sudarsana di Krsna, che significa visione di buon augurio. La luce del sole o Sudarsana  locchio del Signore. I nostri occhi per funzionare hanno bisogno che la luce li penetri, ma quelli di Krsna emettono luce. A volte comunichiamo soltanto con gli occhi e Sudarsana viene chiamato il maestro della parola, perch quando la luce della conoscenza ci permea, dalla nostra bocca esce la verit.
La luce  la sorgente che alimenta non solo le parole e la mente, ma anche il corpo. Allestremo inferiore della catena alimentare ci sono le piante che usano la fotosintesi per trasformare la luce del sole in zuccheri e amidi. Per mezzo di questo processo la luce si trasforma nel cibo che alimenta i corpi di quasi tutti gli esseri viventi presenti sul pianeta. Se pensiamo che il cibo che mangiamo  lenergia del sole e che Krsna dice che Egli  proprio la luce del sole, ad ogni boccone possiamo facilmente sentirci collegati con Lui.
Oltre alla calda luce del sole, c la luce calmante della luna, che ci placa e ci rinfresca dopo un giorno di lavoro. Prendere rifugio in Krsna  spesso paragonato ad usare la luce della luna per trovare sollievo e serenit. Inoltre, la luna inspira lamore romantico tra le persone comuni, ma a chi pratica la vita spirituale ricorda la pura danza damore di Krsna con le sante giovani mandriane.

Il Fuoco e la Bellezza di Krsna

Krsna dice di essere lo splendore del fuoco. Il fuoco  meraviglioso, pieno di maestosit. La luce del sole che brilla sulla superficie increspata di un lago in un giorno sereno, un fuoco allaperto in una notte chiara, i grappoli di stelle nel cielo, i lampadari scintillanti, le insegne al neon, le luci intermittenti degli alberi di Natale, le fiammelle degli stoppini di cotone sui piccoli piattini dargilla che galleggiano sul Gange  il fuoco  certamente splendido.
Il fuoco non solo  bello di per s, ma la bellezza di ogni cosa esiste solo perch la luce di un fuoco la illumina. Senza la luce la parola bellezza non ha significato perch non c alcuna possibilit di vederla. Senza il fuoco non ci sono i colori. Se ogni forma di bellezza e di splendore dipendono dal fuoco,  difficile per noi immaginare la bellezza del Signore Supremo, che  la sorgente del fuoco, del calore e dellilluminazione. Come deve essere meravigliosamente risplendente la Sua forma!
In effetti le Scritture dicono che la forma spirituale, eterna, sempre giovane di Krsna  radiosa e bella al di l della comprensione materiale. Le Sue guance vengono paragonate a specchi di zaffiro su cui si riflettono i Suoi orecchini dondolanti. Gli abiti di Krsna splendono come oro liquido e le unghie dei Suoi piedi sono cos brillanti che quando Egli pone il Suo delicato piede sul poggiapiedi adornato di gioielli, queste pietre preziose multicolori sembrano fatte di cristallo.


Krsna Inghiotte il Fuoco

Per mostrarci la natura e le attivit del Suo mondo eterno, Krsna  apparso su questo pianeta nella Sua forma splendente circa cinquemila anni fa. In due dei Suoi divini divertimenti di giovane mandriano, Egli inghiott immensi fuochi della foresta che minacciavano i Suoi animali e i Suoi amici. Nel primo, la maggior parte degli abitanti del villaggio di Vrndavana riposava vicino al fiume Yamuna dopo che Krsna aveva sconfitto un serpente che inquinava il fiume e laria circostante. Quando le fiamme di un incendio improvviso minacciarono di bruciare tutti, Krsna inghiott il fuoco.
In un altro giorno Krsna e i Suoi amici avevano portato le loro mandrie di mucche, di capre e di bufali attraverso la Yamuna fino ad un grande albero baniano. Qui, occupati a giocare, i ragazzi non si accorsero che gli animali se ne erano andati alla ricerca di erba fresca. Quando si accorsero di essere stati negligenti nel proteggere la fonte di mantenimento delle loro famiglie, li cercarono invano.
Alla fine i ragazzi trovarono le tracce dellerba mangiata e della vegetazione calpestata e le seguirono. Nel frattempo gli animali si erano molto allontanati ed avevano trovato un incendio nella foresta. Nella fuga rimasero imprigionati tra le canne da zucchero. Le foglie taglienti e le robuste canne rendevano difficile uscirne ed essi spaventati piangevano. Krsna chiam ciascun animale per nome ed essi Gli risposero. I ragazzi allora rintracciarono gli animali nel canneto e li liberarono.
Quando per stavano tornando allalbero baniano un forte vento sferz vicino il fuoco, che li circond. I ragazzi guardarono Krsna chiedendoGli di salvare loro, i Suoi intimi amici. Con uno sguardo pieno damore Krsna disse loro di non aver paura e di chiudere gli occhi. Egli voleva bere il fuoco (forse come ad alcune persone piace il cibo piccante), perci afferr limmenso fuoco e lo bevve come una bevanda rinfrescante. A poco a poco i ragazzi e gli animali aprirono gli occhi e con grande sorpresa scoprirono non solo che il fuoco non cera pi ma che essi erano di nuovo al punto di partenza vicino allalbero, grati di essere vicini al fiume dove, dopo il calore del fuoco, potevano bere a volont.
Di Krsna si conoscono altri divertimenti con il fuoco, come quando Egli convoca la Sua arma tutta di ghiaccio per contrattaccare il demone di Siva, fatto di fuoco, durante la battaglia contro Banasura. Inoltre quando Krsna nella Bhagavad-gita mostra la Sua forma universale, il fuoco Gli esce dalla bocca.
Qui nella California del sud il sole sta tramontando mentre finisco di scrivere questa meditazione. Le stanze cominciano ad apparire scure, nonostante che la luce del sole superi ancora lilluminazione elettrica. Anche dal mio computer la luce irradia sul mio viso e sento il calore del mio corpo generato dal cibo che ho mangiato. Sullaltare brucia una candela. Alcune forme del fuoco sono sempre con noi. Quando ci sforziamo di trovare Krsna nella Sua energia del fuoco, con il nostro desiderio di relazionare con Lui Lo rendiamo felice ed Egli reciproca rivelandoSi sempre di pi.
O Signore Supremo, Tu, in realt, sei laria, la terra, il fuoco, lo spazio e lacqua. Sei gli oggetti della percezione dei sensi, le arie vitali, i cinque sensi, la mente, la coscienza e il falso ego. In realt Tu sei ogni cosa grossolana o sottile. Gli elementi materiali e tutto ci che  espresso con le parole o con la mente non sono nientaltro che Te. (Srimad-Bhagavatam 7.9.48)

Urmila Devi Dasi, editore associato di BTG,  laureata in scienza delleducazione allUniversit del North Carolina a Chapel Hill. Sta lavorando al progetto di un programma internazionale per la scuola primaria e secondaria dellISKCON.



SEZIONE LIBRI: SRIMAD-BHAGAVATAM


Considerato il frutto maturo dellalbero della letteratura Vedica, lo Srimad-Bhagavatam  la pi completa ed autorevole esposizione della conoscenza Vedica. Cinquemila anni fa Krsna Dvaipayana Vyasa compose questo purana, o storia, per spiegare lessenza della conoscenza spirituale. Qui presentiamo lo Srimad-Bhagavatam col testo originale sanscrito, la traslitterazione, la traduzione parola per parola, la traduzione letterale e le spiegazioni di Sua Divina Grazia A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada,
Acarya Fondatore dellAssociazione Internazionale per la Coscienza di Krishna.



IL SIGNORE APPARE DAVANTI A DHRUVA
Su richiesta degli esseri celesti, Sri Visnu
va a trovare Dhruva Maharaja, le cui austerit stanno disturbando lintero universo.

CANTO 4: CAPITOLO 8

tasminn abhidhyayati visvam atmano
dvaram nirudhyasum ananyaya dhiya
loka nirucchvasa-nipidita bhrsam
sa-loka-palah saranam yayur harim

tasmin: Dhruva Maharaja;  abhidhyayati: medita in piena concentrazione;  visvam atmanah: il corpo totale delluniverso;  dvaram: le aperture;  nirudhya: chiuse;  asum: laria vitale;  ananyaya: senza essere distratto;  dhiya: meditazione;  lokah: tutti i pianeti;  nirucchvasa: fermato il respiro;  nipiditah: soffocati;  bhrsam: molto presto;  sa-loka-palah: e tutti i grandi esseri celesti dei vari pianeti;  saranam: rifugio;  yayuh: presero;  harim: nel Signore Supremo.
Quando, grazie alla sua perfetta concentrazione, Dhruva Maharaja ebbe uguagliato praticamente in pesantezza il Signore Visnu, la coscienza totale, ed ebbe chiuso tutte le aperture del suo corpo, lintero respiro universale fu sospeso, e tutti i grandi esseri celesti dei diversi sistemi planetari, sentendosi soffocare, presero rifugio in Dio, la Persona Suprema.

SPIEGAZIONE: Quando centinaia di persone viaggiano a bordo di un aeroplano che si sposta a pi di mille chilometri allora, ogni passeggero, sebbene rimanga unentit distinta dallaeroplano, beneficia della potenza totale dellaeroplano. Similmente, quando lenergia unitaria partecipa al servizio dellenergia totale, lenergia unitaria diventa tanto potente quando lenergia totale. Come il verso precedente ha spiegato, Dhruva Maharaja, grazie al suo avanzamento spirituale, divent in pratica la pesantezza assoluta, tanto da far oscillare lintera Terra sotto il suo peso. Inoltre, per effetto di questa potenza spirituale il suo corpo individuale fece tuttuno collinsieme dei corpi delluniverso.  Cos, quando Dhruva chiuse le aperture del suo corpo individuale per concentrare con fermezza la mente su Dio, la Persona Suprema, tutte le entit individuali delluniverso  cio tutti gli esseri viventi, compresi i grandi esseri celesti  si sentirono soffocare, come se il loro respiro si fosse arrestato.  Tutti presero quindi rifugio nel Signore Supremo, perplessi su quanto stava accadendo.
 Questo gesto di Dhruva Maharaja che, chiudendo le aperture del suo corpo, fece chiudere gli orifizi respiratori delluniverso, mostra chiaramente che un devoto, con il suo servizio devozionale, pu influenzare tutte le persone del mondo e farle diventare devote del Signore. Se ci fosse soltanto un puro devoto situato nella pura coscienza di Krsna, questo devoto potrebbe trasformare la coscienza totale del mondo in coscienza di Krsna. Questo non  molto difficile da capire se studiamo il comportamento di Dhruva Maharaja.
 

deva ucuh
naivam vidamo bhagavan prana-rodham
caracarasyakhila-sattva-dhamnah
vidhehi tan no vrjinad vimoksam
prapta vayam tvam saranam saranyam

devah ucuh: tutti i deva dissero;  na: non;  evam: cos;  vidamah: possiamo capire;  bhagavan: o Signore Supremo;  prana-rodham: perch ci sentiamo soffocare;  cara: mobili;  acarasya: e immobili;  akhila: universale;  sattva: lesistenza;  dhamnah: la fonte di;  vidhehi: Ti preghiamo, provvedi;  tat: perci;  nah: nostro;  vrjinat: dal pericolo;  vimoksam: la liberazione;  praptah: che si avvicina;  vayam: a tutti noi;  tvam: a Te;  saranam: rifugio;  saranyam: degno di dare rifugio.

Gli esseri celesti dissero:
Caro Signore, Tu sei il rifugio di tutte le creature mobili e immobili. Tutti gli esseri viventi si sentono soffocare come se il loro respiro si fosse fermato. Non abbiamo mai sperimentato una cosa simile. Poich Tu sei il rifugio supremo di tutte le anime sottomesse, ci siamo rivolti a Te. Ti preghiamo, salvaci da questo pericolo.

SPIEGAZIONE: Linfluenza di Dhruva Maharaja, raggiunta con lesecuzione del servizio devozionale al Signore, era sentita anche dagli esseri celesti, che non avevano mai sperimentato prima una situazione simile. Poich Dhruva Maharaja controllava il suo respiro, il respiro dellintero universo fu sospeso.  per volont di Dio, la Persona Suprema, che gli esseri materiali non respirano mentre gli esseri spirituali sono capaci di respirare; gli esseri materiali sono prodotti dellenergia esterna del Signore, mentre gli esseri spirituali sono prodotti dellenergia interna del Signore. Gli esseri celesti avvicinarono Dio, la Persona Suprema, che controlla entrambe le categorie di esseri viventi, materiali e spirituali, per conoscere la ragione del loro senso di soffocamento.  nel Signore Supremo che risiede la soluzione di tutti i problemi allinterno del mondo materiale. Nel mondo spirituale non esistono problemi, mentre il mondo materiale  pieno di problemi. Poich Dio, la Persona Suprema,  il padrone di entrambi i mondi, materiali e spirituali,  preferibile avvicinare Lui ogni volta che ci troviamo in situazioni problematiche. Per questa ragione i devoti non hanno mai problemi in questo mondo materiale.  Visvam purna-sukhayate (Caitanya-candramrta): i devoti sono liberi da ogni problema perch sono pienamente arresi a Dio, la Persona Suprema.  Per il devoto, ogni cosa in questo mondo  piacevole perch egli sa come usare ogni cosa nel servizio damore trascendentale offerto al Signore.


sri-bhagavan uvaca
ma bhaista balam tapaso duratyayan
nivartayisye pratiyata sva-dhama
yato hi vah prana-nirodha asid
auttanapadir mayi sangatatma

sri-bhagavan uvaca: il Signore Supremo rispose;  ma bhaista: non abbiate paura;  balam: il piccolo Dhruva;  tapasah: con le sue rigide austerit;  duratyayat: molto determinato;  nivartayisye: gli chieder di smettere;  pratiyata: potete ritornare;  sva-dhama: alle vostre dimore;  yatah: dal quale;  hi: certamente;  vah: vostra;  prana-nirodhah: il soffocamento dellaria vitale;  asit:  accaduto;  auttanapadih: dal figlio del re Uttanapada;  mayi: a Me;  sangata-atma: completamente concentrato nel pensare a Me.

Dio, la Persona Suprema, rispose:
O esseri celesti, non siate turbati da ci che sta accadendo. Tutto ci  dovuto alle grandi austerit e alla perfetta determinazione del figlio del re Uttanapada, che ora  pienamente concentrato nel pensare a Me. Egli ha bloccato la respirazione universale, ma voi potete tornare tranquillamente alle vostre dimore, perch Io metter fine alle rigide austerit di questo ragazzo, e vi liberer da questa situazione.

SPIEGAZIONE:  In questo verso il termine sangatatma  fonte di equivoco per i filosofi Mayavadi, che affermano che il s di Dhruva Maharaja divent tuttuno con il S supremo, la Persona di Dio. I filosofi Mayavadi vogliono dimostrare, servendosi di questa parola, che lAnima Suprema e lanima individuale si uniscono in questo modo, e che dopo questa unificazione lanima individuale non ha pi unesistenza separata. Ma in questo verso il Signore Supremo afferma chiaramente che Dhruva Maharaja era cos assorto nella meditazione su Dio, la Persona Suprema, che il Signore stesso, la coscienza universale, era attratto da Dhruva. Per soddisfare gli esseri celesti, il Signore volle andare personalmente da Dhruva Maharaja con lintento di fargli cessare queste rigide austerit. La conclusione dei filosofi Mayavadi, secondo cui lAnima Suprema e lanima individuale si uniscono, non  sostenuta da questa affermazione, anzi, lAnima Suprema, la Persona di Dio, voleva che Dhruva Maharaja mettesse fine alle sue severe austerit.
 Soddisfacendo Dio, la Persona Suprema, tutti sono soddisfatti, proprio come innaffiando la radice di un albero sono soddisfatti tutti i rami, i ramoscelli e le foglie dellalbero. Chi pu attrarre Dio, la Persona Suprema, attrae naturalmente luniverso intero, perch Krsna  la causa suprema delluniverso. Tutti gli esseri celesti avevano paura di essere vinti dal soffocamento, ma il Signore Supremo li rassicur, informandoli che Dhruva Maharaja era un grande devoto del Signore e non desiderava distruggere nessuno nelluniverso. Un devoto non  mai invidioso degli altri esseri viventi.


maitreya uvaca
ta evam utsanna-bhaya urukrame
krtavanamah prayayus tri-vistapam
sahasrasirsapi tato garutmata
madhor vanam bhrtya-didrksaya gatah

maitreyah uvaca: il grande saggio Maitreya continu;  te: gli esseri celesti;  evam: cos;  utsanna-bhayah: liberi dalla paura;  urukrame: a Dio, la Persona Suprema, le cui attivit sono eccezionali;  krta-avanamah: offrono i loro omaggi;  prayayuh: essi ritornano;  tri-vistapam: ai loro rispettivi pianeti celesti;  sahasra-sirsa api: anche Dio, la Persona Suprema, conosciuto come Sahasrasirsa;  tatah: da l;  garutmata: in piedi sulle spalle di Garuda;  madhoh vanam: la foresta conosciuta come Madhuvana;  bhrtya: il servitore;  didrksaya: desiderando vederlo;  gatah: and.

Il grande saggio Maitreya disse a Vidura:
Gli esseri celesti, rassicurati dal Signore Supremo, si sentirono liberi da ogni paura, e dopo averGli offerto i loro omaggi tornarono ai loro pianeti celesti. Allora il Signore, che non  differente dallavatara Sahasrasirsa, sal sul dorso di Garuda, il quale Lo trasport nella foresta Madhuvana dove doveva vedere il Suo servitore Dhruva.

SPIEGAZIONE:  La parola sahasrasirsa si riferisce al Signore Supremo nella Sua forma di Garbhodakasayi Visnu. Sebbene il Signore sia apparso come Ksirodakasayi Visnu,  descritto qui come Sahasrasirsa Visnu.  Secondo il Bhagavatamrta di Srila Sanatana Gosvami, Sahasrasirsa, il Signore Supremo, apparso in quel momento, era lavatara conosciuto come Prsnigarbha. Egli cre il pianeta noto come Dhruvaloka al fine di offrire un regno a Dhruva Maharaja.

sa vai dhiya yoga-vipaka-tivraya
hrt-padma-kose sphuritam tadit-prabham
tirohitam sahasaivopalaksya
bahih-sthitam tad-avastham dadarsa

sah: Dhruva Maharaja;  vai: anche;  dhiya: attraverso la meditazione;  yoga-vipaka-tivraya: grazie alla matura realizzazione del metodo dello yoga;  hrt: il cuore;  padma-kose: sul fiore di loto di;  sphuritam: manifestato;  tadit-prabham: brillante come la folgore;  tirohitam: essendo scomparso;  sahasa: improvvisamente;  eva: anche;  upalaksya: osservando;  bahih-sthitam: situato allesterno;  tat-avastham: nella stessa posizione;  dadarsa: pot vedere.
La forma del Signore, splendente come la folgore, e nel cui pensiero Dhruva Maharaja era perfettamente assorto grazie alla sua matura pratica dello yoga, improvvisamente scomparve. Dhruva si sent turbato, e la sua meditazione sinterruppe. Ma non appena apr agli occhi, vide Dio, la Persona Suprema, presente in persona, cos come Lo aveva contemplato nel suo cuore.

SPIEGAZIONE:  Grazie alla maturit raggiunta nella pratica della meditazione yoga, Dhruva Maharaja poteva contemplare costantemente la forma di Dio, la Persona Suprema, nel cuore, ma improvvisamente, non appena il Signore scomparve dal suo cuore, pens di averLo perso. Dhruva Maharaja si sent dunque turbato, ma nellaprire gli occhi dopo aver interrotto la meditazione si accorse che questa stessa forma del Signore era presente davanti a lui.  Nella Brahma-samhita (5.38)  detto, premanjana-cchurita-bhakti-vilocanena: una persona santa che ha sviluppato amore per Dio impegnandosi nel servizio devozionale vede sempre la forma trascendentale del Signore Syamasundara. La forma Syamasundara del Signore, situata nel cuore del devoto, non  immaginaria. Quando il devoto raggiunge la maturit nel servizio devozionale, pu vedere davanti a s lo stesso Syamasundara verso il Quale il suo pensiero era rivolto nel corso del servizio devozionale. Poich il Signore Supremo  Assoluto, la forma situata nel cuore del devoto, la forma presente nel tempio e la forma originale che si trova a Vaikuntha, Vrndavana-dhama, sono la stessa forma; esse non differiscono luna dallaltra.


tad-darsanenagata-sadhvasah ksitav
avandatangam vinamayya dandavat
drgbhyam prapasyan prapibann ivarbhakas
cumbann ivasyena bhujair ivaslisan

tat-darsanena: dopo aver visto il Signore;  agata-sadhvasah Dhruva Maharaja, essendo molto confuso;  ksitau: per terra;  avandata: offr gli omaggi;  angam: il suo corpo;  vinamayya: prosternandosi;  dandavat: come un bastone;  drgbhyam: con i suoi occhi;  prapasyan: guardando in alto;  prapiban: bevendo;  iva: come;  arbhakah: il ragazzo;  cumban: baciando;  iva: come;  asyena: con la bocca;  bhujaih: con le braccia;  iva: come;  aslisan: abbracciando.

Quando Dhruva Maharaja vide il Signore di fronte a s, si sent molto agitato e Gli offr i suoi omaggi rispettosi. Cadde a terra davanti a Lui, rigido come un bastone, e simmerse completamente nellamore per Dio. Nella sua estasi, Dhruva Maharaja contemplava il Signore come se Lo stesse bevendo con gli occhi, come se stesse baciando con la sua bocca i piedi del Signore e Lo stesse stringendo tra le braccia.

SPIEGAZIONE:  Naturalmente vedendo in persona il Signore Supremo davanti a s, Dhruva Maharaja si sent molto confuso per il rispetto e il timore reverenziale, e sembr che stesse bevendo lintero corpo del Signore con gli occhi. Lamore del devoto per il Signore Supremo  cos intenso che Egli vuole baciare costantemente i piedi di loto del Signore e costantemente abbracciare i Suoi piedi di loto. Tutte queste caratteristiche che il corpo di Dhruva Maharaja esprimeva indicano che, nel vedere il Signore a tu per tu, egli aveva sviluppato le otto forme di estasi trascendentale che possono essere manifestate nel corpo.

sa tam vivaksantam atad-vidam harir
jnatvasya sarvasya ca hrdy avasthitah
krtanjalim brahmamayena kambuna
pasparsa balam krpaya kapole

sah: Dio, la Persona Suprema;  tam: Dhruva Maharaja;  vivaksantam: volendo offrire preghiere che descrivevano le Sue qualit;  a-tat-vidam: essendo inesperto;  harih: la Persona di Dio;  jnatva: avendo compreso;  asya: di Dhruva Maharaja;  sarvasya: di tutti;  ca: e;  hrdi: nel cuore;  avasthitah: situato;  krta-anjalim: a mani giunte;  brahma-mayena: che concordano con le parole degli inni vedici;  kambuna: con la Sua conchiglia;  pasparsa: tocc;  balam: il ragazzo;  krpaya: per misericordia incondizionata;  kapole: sulla fronte.

[Continua nel prossimo numero]


I  DIALOGHI DI SRILA PRABHUPADA

Vivi Semplicemente e Canta Hare Krsna

La seguente conversazione tra Sua Divina Grazia A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada e due suoi discepoli ebbe luogo a New Vrindavan, nel West Virginia, nel giugno del 1976.

Srila Prabhupada: La civilt occidentale  una civilt sbagliata che aumenta artificialmente le necessit della vita. Per esempio, prendiamo lenergia elettrica. La luce elettrica ha bisogno di un generatore e per farlo funzionare ci vuole il petrolio. Appena la scorta di petrolio finisce si ferma tutto. Per avere il petrolio per dovete cercarlo con grande impegno e perforare profondamente la terra, qualche volta in mezzo alloceano.
Questo  ugra-karma, un lavoro orribile. Si pu ottenere lo stesso scopo coltivando semi di ricino, da cui estrarre lolio da mettere in una ciotola con uno stoppino. Ammettiamo che con lelettricit avete migliorato il sistema dilluminazione, ma per ottenere questo miglioramento dalle lampade ad olio di ricino alle lampade elettriche  necessario un duro lavoro. Dovete andare in mezzo alloceano a trivellare per estrarre il petrolio e in questo modo perdete il vero scopo della vostra vita.
Siete in una posizione pericolosa, in un continuo susseguirsi di nascite e morti nelle varie specie di vita. Come riuscire a liberarsi da questo ciclo di nascite e morti  questo  il vostro problema. E questo problema  destinato ad essere risolto quando si ha la forma umana. Avete unintelligenza abbastanza sviluppata per realizzarvi, ma invece di usarla per questo scopo la impiegate per passare dalla lampada ad olio alla lampada elettrica. Questo  tutto.
Discepolo 1: La gente potrebbe dire che i tuoi suggerimenti non sono pratici. Inoltre, con lelettricit si fanno molte altre cose oltre che illuminare. La maggior parte delle nostre comodit moderne dipende pi o meno dallelettricit.
Srila Prabhupada: In questa vita puoi anche vivere comodamente, ma nella prossima potresti diventare un cane.
Discepolo 2: La gente non ci crede.
Srila Prabhupada: Che ci creda o no, questo  vero. Per esempio, un bambino non sa che diventer un giovanotto, ma sua madre e suo padre lo sanno. Se il bambino dice: No, non diventer un giovanotto, questo  infantile. Il padre e la madre sanno che il bambino diventer un giovane uomo e che dovranno educarlo in modo che possa sistemarsi adeguatamente. Questo  il dovere di colui a cui  affidato il figlio. Nello stesso modo, quando parliamo di trasmigrazione dellanima, un mascalzone pu dire: Non ci credo, ma essa resta una realt.
Un mascalzone, un pazzo, pu dire che non  vero che ci sia la trasmigrazione, ma la realt  che dovr accettare un altro corpo in base alla qualit del suo impegno in questa vita.
Discepolo 2: E se qualcuno dice:  difficile trascorrere la vita a coltivare i semi di ricino e in generale  molto difficile coltivare.  pi facile andare in una fabbrica per otto ore, tornarsene a casa con il denaro e divertirsi.
Srila Prabhupada: Puoi divertirti, ma divertendoti dimentichi il vero scopo della vita.  una cosa intelligente? Ti  stato dato il corpo umano per migliorare la tua prossima vita. Supponi di diventare un cane nella tua prossima vita.  un successo? Devi conoscere la scienza della coscienza di Krsna. Allora, invece di diventare un cane, diventerai simile a Dio.
Discepolo 1: Una volta, nella propriet di John Lennon a Londra, dicesti che il trattore  la causa di molti guai oggi.
Ha tolto tutto il lavoro ai giovani e li obbliga ad andare in citt a cercare lavoro e qui vengono coinvolti nella gratificazione dei sensi. Ho notato che la vita in campagna  pi semplice, pi serena.  pi facile occuparsi della vita spirituale.
Srila Prabhupada: S. La vita in campagna agita meno e affatica meno la mente. Basta che lavori un po per procurarti il cibo e per il resto del tempo puoi impegnarti nella coscienza di Krsna. Questa  la vita ideale. [Srila Prabhupada mostra un fiore]. Guardate le fibre pi piccole di questo fiore. Si possono fare in una fabbrica fibre cos piccole? E com brillante il loro colore! Basta che osservi un fiore per diventare cosciente di Krsna. C una macchina chiamata natura e tutto deriva da questa macchina, ma chi lha costruita?
Discepolo 1: A Londra hai detto che le persone non sanno che i fiori sono dipinti da Krsna  con il pensiero.
Srila Prabhupada: S. Pensi che se non ci fosse di mezzo un artista i fiori potrebbero venire cos belli? Questo  sciocco. Che cos la natura?  la macchina di Krsna. Tutto viene fatto dalla macchina di Krsna.
Perci migliorate il vostro modo di vivere a New Vrindavan. Vivete allaperto, producete i cereali necessari per nutrirvi, producete il vostro latte e lasciatevi il tempo per cantare Hare Krsna. Vita semplice e pensiero elevato  la vita ideale.
Se invece incrementate artificialmente i bisogni della vita  le vostre cosiddette comodit  e dimenticate la vostra vera occupazione nella coscienza di Krsna, commettete un suicidio. Noi vogliamo bloccare questa politica suicida. Naturalmente non chiediamo alle persone di fermare lo sviluppo della tecnologia moderna. Presentiamo solo la semplice formula data da Sri Caitanya Mahaprabhu: cantate Hare Krsna. Potete cantare anche nelle vostra fabbrica tecnologica. Qual  la difficolt? Potete continuare a premere i pulsanti della vostra macchina e nello stesso tempo cantare Hare Krsna, Hare Krsna, Krsna Krsna, Hare Hare/ Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare.
Discepolo 2: Se per le persone cominciano a cantare, a poco a poco abbandoneranno la tecnologia?
Srila Prabhupada: Naturalmente.
Discepolo 2: Allora tu spargi i semi della loro distruzione.
Srila Prabhupada: No. Non della distruzione, piuttosto della costruzione. La ripetizione delle nascite e delle morti, il continuo cambiamento di corpo  questa  la distruzione. Con il nostro metodo invece vivrete per sempre. Tyaktva deham punar janma naiti [Bg. 4.9]: non otterrete nuovamente un altro corpo materiale. Senza la coscienza di Krsna per tatha dehantara-praptih [Bg. 2.13]: dovrete accettare un altro corpo, il che significa sofferenza.
Allora, qual  la cosa migliore? Accettare corpi materiali, uno dopo laltro, o non accettare pi corpi materiali? Se con questo corpo poniamo fine alla nostra sofferenza,  una cosa intelligente, ma se ci creiamo un altro corpo per continuare a soffrire, questa non  una cosa intelligente. Se per non comprendete Krsna, dovrete accettare un altro corpo. Non c alternativa.



DEVOTI HARE KRSNA
Una Visione dal Cuore

La potenza del servizio devozionale si manifesta in modo meraviglioso nella vita di un particolare devoto.
di Murari Gupta Dasa


Sentii parlare per la prima volta di Bilvamangala Thakura Dasa, che  cieco, quando arrivai al tempio ISKCON di Belgaum, nel Karnataka dove egli vive. Quando lo vidi al mangala-arati del mattino, danzava e cantava gioiosamente gridando Gauranga! e Jaya Srila Prabhupada! Poi si sedette a cantare con il suo japa e dopo un breve intervallo si un al Guru-puja e alla lezione sul Bhagavatam.
La sua giornata inizia prima delle tre del mattino. Canta tutte le preghiere offerte durante il mangala-arati e perfino quelle del prema-dhvani (jaya om visnupada etc.) durante le quali resta inginocchiato. Poi inizia il japa. Alle quattro e mezzo qualcuno lo accompagna al tempio per il mangala-arati. Dopo il programma del mattino rispetta il prasadam. Poi durante tutto il giorno canta, facendo delle pause per onorare il prasadam e occuparsi delle sue necessit fisiche. Di sera canta nuovamente inni e preghiere per glorificare il Signore Supremo e i Suoi devoti. Non ha bisogno di tamburi o cembali; quando sta in piedi batte le mani seguendo il ritmo e danza e, quando  seduto, si batte la mano sulla coscia. Canta o danza per la maggior parte del giorno e della notte.
Per saperne di pi su lui lho intervistato ed ho anche parlato con Uttama Sloka Dasa e Nagendra Dasa. Seguono alcuni episodi della storia della sua vita.

Il Richiamo di Dio

Bilvamangala Thakura Dasa, il maggiore di tre figli,  nato nel 1949. Il sacerdote della famiglia disse a sua madre di chiamarlo Narayana. Il giovane Narayana era appassionato degli abhanga (poesie devozionali) di Tukarama Maharaja, il santo Vaisnava del Maharashtra. Li impar a memoria e li recitava, insieme con le storie del Signore, ai suoi amici e ai membri della sua famiglia. La maggior parte dei suoi ascoltatori, comunque, presi dai loro doveri quotidiani non ne erano interessati, tuttavia si meravigliavano della inclinazione devozionale del bambino.
Allet di dieci anni Narayana contrasse a un occhio una malattia che lo torment per un anno e alla fine gli colp entrambi gli occhi. Dovette interrompere la scuola. La sua consolazione era un registratore con cui ascoltava bhajana e kirtana.
Molti anni dopo, suo fratello minore, che era venuto in contatto con gli Hare Krsna, cominci a cantare i giri e addirittura indusse i componenti della sua famiglia ad accettare la coscienza di Krsna.
A Narayana occorse del tempo per convincersi, ma appena cominci a cantare, svilupp gusto per i santi nomi. A poco a poco cominci a cantare un maggior numero di giri: 20, 32 e qualche volta perfino 64. Presto inizi a visitare con regolarit il tempio insieme con suo fratello Prahladananda e lintera famiglia.
Nel 2001, dopo la morte di sua madre, ebbe lispirazione di trasferirsi nel tempio. I devoti residenti erano dubbiosi. Come possiamo tenere una persona cieca nel tempio? Chi se ne prender cura?
Il presidente del tempio, Devamrta Dasa, intervenne.
Sono venuto a conoscenza del profondo gusto di Narayana per il santo nome, dice. Se potesse adattarsi alla vita del tempio, non avremmo alcun problema a farlo vivere con noi.
Narayana si sistem in una piccola stanza condivisa con altri e si adatt subito al nuovo ambiente. Era preciso e pulito e aveva bisogno solo che qualcuno lo aiutasse a prendere il prasadam e lo accompagnasse al tempio. Si lavava, si radeva, si lavava gli abiti e li faceva asciugare e si curava delle sue cose senza laiuto di nessuno.
Il suo animo non conosceva ostacoli. Con laiuto dei devoti e di un biglietto del treno che gli era stato concesso gratuitamente dal governo and in pellegrinaggio a Mayapur, a Vrndavana, a Jagannatha Puri e a Tirupati.
Nel 2008 ricevette liniziazione harinama e gli venne dato il nome di Bilvamangala Thakura Dasa, il grande santo cieco di Vrndavana famoso per le sue poesie che glorificano Krsna il Signore Supremo.

Una Ferma Fede nel Santo Nome

Seguono alcuni stralci tratti da unintervista che gli fu fatta per Back to Godhead:

BTG: Tu hai perso la vista. Pensi che Dio ti abbia fatto uningiustizia?
Bilvamangala Thakura Dasa (BTD): Di solito ero infelice, ma non ora, dopo aver trovato la bhakti. Ora penso che poich mi manca la vista, il Signore mi ha tenuto qui al Suo servizio.
BTG: Per non puoi vedere le Divinit nel tempio. Questo non ti dispiace?
BTD: No. Il Signore  presente nel Suo nome. Sri Krsna ha detto: Cantate il Mio nome ed Io sar con voi. Io penso questo. Alcuni giorni fa caddi vicino al cancello e mi ferii. Sentii che il Signore mi rassicurava: Non temere; Io sono con te. Sebbene sia andato dal dottore, non avevo fiducia in lui; avevo una ferma fede nel Signore e alla fine Egli mi ha guarito.
BTG: Come fai a cantare cos tanti giri?
BTD: Non dormo molto, al massimo una o due ore. Quando sono sveglio prendo rifugio nel Signore ed Egli mi d la Sua misericordia. Sento che se mi abbandono a Lui, star bene.
BTG: Che cosa ti d gusto nel cantare?
BTD: Tulasi Devi mi d il gusto, e Krsna. Prima di cantare offro preghiere ai grani della mia corona. Alcuni anni fa, feci un sogno in cui Srila Prabhupada venne a dirmi di prendere rifugio in Tulasi Devi. Qui [indicando un giardino alla sua destra] c Tulasi. Ogni giorno minchino davanti a lei e
canto le sue preghiere. Vivo in questo cortile e qui faccio i miei bhajana e i miei kirtana. Qualche volta canto trentadue giri, qualche volta di pi e nei giorni di Ekadasi digiuno e ne canto sessantaquattro o anche di pi.
BTG: Hai letto i libri di Srila Prabhupada?
BTD: No. Ho studiato solo fino alla quarta elementare, ma ascolto regolarmente le lezioni nel tempio.
BTG: Qual  il tuo messaggio per i nostri lettori?
BTD: Fate servizio devozionale. Prendete rifugio in Sri Krsna. Ne trarrete beneficio. Quello che ho fatto io, potete farlo anche voi. Riceverete misericordia dal Signore e vi eleverete. Se Egli non vi d la Sua misericordia, non potete fare niente. Eccomi qui, sono cieco, ma Egli si prende cura di me. Anche se avessi dei servitori, essi non si prenderebbero cura di me cos bene come stanno facendo questi devoti. Quanto di pi Egli si prender cura di voi? Quindi prendete rifugio nel Signore.
BTG: Grazie.

Poi Uttama Sloka ricorda un aneddoto: una volta, quando Devamrta Dasa, il presidente del tempio, ritorn dopo un viaggio, molti devoti lo accolsero con varie lamentele. Egli per trov Bilvamangala Thakura che cantava felice e danzava nel kirtana.
Bilvamangala Thakura  unispirazione per molti di noi, dice Devamrta. Rimane immerso nellharinama per tutto il giorno.

Una Visione Chiara

Ritorno nella mia stanza. Fuori un treno passa veloce, fischiando forte e facendo tremare la terra con i suoi pesanti vagoni che trasportano petrolio. Guardo fuori della finestra il treno che passa a grande velocit e penso al mondo moderno che con grande rapidit sta diventando ateo. Brillanti scienziati, studiosi, filosofi, scrittori, persone comuni  sembra che tutti non conoscano Dio e si allontanino da Lui. Le persone dotate di vista non riescono a percepire il ruolo di Dio nelluniverso, mentre Bilvamangala Thakura Dasa, che non vede, pu chiaramente percepire la mano di Dio nella sua vita. Vede Dio nei Suoi nomi e realizza la Sua misericordia nellamore e nel sostegno che si manifestano allinterno del suo cuore ed allesterno nella gentilezza dei devoti. I canti divini che a noi possono sembrare composti con parole comuni a lui rivelano la loro potenza trascendentale  cos tanto che li canta con gioia quasi tutto il giorno e la notte. Il metodo del servizio devozionale che a noi pu apparire noioso, per lui diventa un rifugio naturale. La sua fede e la sua soddisfazione nel metodo del servizio devozionale sono reali.
Qualcuno si meraviglia della potenza del metodo della bhakti, che pu eliminare qualsiasi ostacolo materiale che impedisca di vedere la verit ultima e qualcun altro si meraviglia del Signore Supremo che attrae tutti e, grazie al Suo illimitato potere, pu dare fede e visione divina ad un cieco.
Avendo chiare davanti ai miei occhi cos tante manifestazioni delle glorie del metodo del servizio devozionale, posso solo offrire le mie preghiere, che ripetono le parole delloriginale santo cieco Bilvamangala Thakura, il quale nel suo celebre libro Krsna-karnamrta scrive: Mio caro Signore, tu sei un oceano di misericordia. Con le braccia sopra la testa, minchino davanti a Te con tutta lumilt e la sincerit. Ti prego, o mio Signore, puoi per favore spruzzare un po dacqua del Tuo sguardo sopra di me? Questa sar la mia gioia pi grande.

Murari Gupta Dasa, discepolo di Sua Santit Radhanatha Swami, ha una laurea in medicina e chirurgia e fa parte del gruppo che produce le edizioni in hindi e in inglese di BTG in India. Ringrazia Uttama Sloka Dasa, Nagendra Dasa, Atula Krsna Dasa e Devamrta Dasa per il loro aiuto nella stesura di questo articolo.



IL TEMPISMO  PERFETTO DI KRSNA
nel Rivelare un Devoto Nascosto

Spesso nella prima parte della vita di un devoto non ci sono indizi su quello che avverr.
di Karnamrta Dasa



Nella prima parte della mia vita non cera stato alcun indizio che allet di diciannove anni si sarebbe verificato un cambiamento radicale. Il mio carattere e la mia natura non avrebbero fatto pensare a nessuno che potessi essere destinato ad una vita religiosa normale, cosa dire poi di una vita dedicata alla ricerca spirituale e di anni trascorsi in un ashram. Ero un tipico ragazzo americano, cresciuto in una famiglia non esemplare, suonavo musica rock e minteressavo alle cose materiali tipiche di quellet. Studente di scuola superiore a San Francisco, subii linfluenza della contro-cultura che allora andava di gran moda.
Sono sicuro che un gran numero di altri ragazzi si trovava nella mia stessa situazione, ma essi non arrivarono alle mie stesse conclusioni. Potevano anche essere stati angosciati quanto me, ma io fui abbastanza fortunato da scoprire che la vera soluzione alle mie sofferenze era quella spirituale, mentre loro si sforzavano di cercare risposte nelle relazioni, nella cultura e nel lavoro, oppure tentavano di sfuggire alla delusione intorpidendo i loro sensi con gli intossicanti.
Naturalmente allora molti giovani, incluso me, facevano uso di intossicanti. Alcuni si bruciarono e non guarirono mai, altri ne uscirono e seguirono la via normale: ottenere una laurea, un lavoro e mettere su famiglia; pochissimi cercarono la spiritualit. Fortunatamente facevo parte dellultimo gruppo. Nella Bhagavad-gita (7.3) Krsna dice: Tra migliaia di uomini forse uno cercher la perfezione e tra coloro che la raggiungono, raro  colui che Mi conosce veramente.

Un Devoto Nascosto

La Bhagavad-gita ci dice che portiamo i risultati delle nostre pratiche spirituali da una vita allaltra. Questo spiega come una persona del mio ambiente possa essere stata attratta dalla coscienza di Krsna. Infatti le apparenti sfortune della prima parte della mia vita hanno favorito la continuazione della mia vita spirituale delle vite precedenti.
Dal verso 37 al 45 il Sesto Capitolo della Gita ci d i principi generali che spiegano come e perch si rivela il potenziale spirituale nascosto di un devoto. Sebbene i sociologi o gli psicologi possano spiegare questo cambiamento in termini materiali, la sua radice  spirituale e Krsna nella conversazione con Arjuna rivela questa conoscenza comunemente nascosta. La spiegazione di Krsna rende comprensibile il cambiamento radicale della direzione della mia vita.
Arjuna chiede a Krsna che cosa accade ad una persona che pratica la vita spirituale e che, a causa dellattrazione materiale, fallisce nel suo tentativo di realizzarsi spiritualmente. Arjuna pensava che una persona simile avrebbe perduto tutto sia sul piano materiale sia su quello spirituale, come una nuvola squarciata che sparisce senza lasciare traccia. Krsna assicura ad Arjuna che le attivit spirituali che si compiono non vanno mai perdute, ma durano vita dopo vita finch non si ottiene la perfezione. Una persona che dopo un breve impegno non ottiene successo a livello spirituale nascer o nei pianeti celesti, per godere piaceri materiali pi grandi, o in una famiglia ricca e pia sulla Terra. Una persona che nonostante una lunga pratica non riesce ad avere successo otterr una rara nascita in una famiglia di saggi trascendentalisti.
Questi versi della Gita contengono due importanti punti connessi alla la nostra discussione su come una persona senza apparenti qualifiche spirituali possa arrivare alla coscienza di Krsna. Il primo punto  chi agisce bene, amico Mio, non  mai sopraffatto dal male. Questo fa parte dellinsegnamento di Krsna che la vita spirituale continua vita dopo vita. Prabhupada parla di devoti con un conto spirituale in banca che un giorno maturer. Le loro posizioni spirituali possono essere temporaneamente coperte o nascoste, ma quando le circostanze e il tempo saranno favorevoli esse finalmente riappariranno e continueranno a crescere. Anche grandi devoti spesso lo dimostrano nelle loro vite; per un po di tempo appaiono spiritualmente coperti, ma solo per manifestarsi poi con grande energia. Anche la vita di Sri Caitanya Mahaprabhu, che  Krsna Stesso, lo dimostr. Nonostante Egli affascinasse tutti con la Sua bellezza divina e il Suo carattere attraente, nella Sua giovent ag come uno studioso di logica orgoglioso. Solo dopo liniziazione spirituale Si rivel come il devoto ideale sempre immerso nellestasi.
Il punto successivo di questi versi  egli viene automaticamente attratto dai principi dello yoga anche senza che li cerchi. Questo significa che la nostra vita spirituale ci viene a cercare quando non ce laspettiamo e che la nostra vita si predispone ad accoglierla. Oppure possiamo pensare che la nostra vita spirituale dormiente sia una bomba ad orologeria dentro di noi che segna il tempo in attesa del momento giusto per esplodere. Allinizio sembra che la nostra vita esteriore cambi, ma questo accade solo per favorire il nostro risveglio interiore. Questa  stata la mia esperienza e ho ascoltato anche molti racconti simili.
Ci non significa per che possiamo oziare senza fare niente come uno che non va alluniversit ma spera di ottenere una laurea ad honorem. Dovremmo agire come se la nostra vita spirituale dipendesse da noi, ben sapendo che in ultima analisi il nostro successo nella vita spirituale dipende dalla misericordia di Krsna e dei Suoi puri devoti.

Chi Viene da Krsna?

Che cosa ci insegna lanalisi di Krsna sulla nascita di una persona destinata a diventare un devoto? Non dovremmo meravigliarci se un devoto proviene da un ambiente ateo o di bassa classe. Lambiente di provenienza di un devoto deve essere considerato in un contesto pi ampio di quello alla base dellaccettabilit sociale. Da una parte,  proprio la gloria della bhakti che pu purificare una persona da quello che appare un ambiente ateo. Dallaltra parte, dobbiamo comprendere che le circostanze della vita di un devoto sono fatte per favorire il suo sviluppo spirituale non ancora portato a termine. Molte persone vengono a Krsna con una mentalit duplice  vogliono servire Krsna ma anche soddisfare i loro desideri materiali. La prova per un devoto  come conciliare questi desideri per condurre una vita favorevole alla coscienza di Krsna. Non  sempre evidente quale ambiente risulter il pi favorevole per prendere completo rifugio in Krsna e ricordarLo al momento della morte.
Alcuni di noi possono venire da Krsna in una situazione caratterizzata da successo materiale o da devozione religiosa. Altri, come me, non si sono mai impegnati in nessuna delle due, ma sentendosi invece frustrati sono andati a vivere nella comunit di un tempio. In entrambi i casi il nostro passato ci porta a cercare al di l delle normali vie mondane. Nel Settimo Capitolo della Gita Krsna dice che sono quattro i tipi di persone che vengono a Lui: gli infelici, i curiosi, quelli che cercano vantaggi materiali e i saggi. Krsna dice che, indipendentemente dalle loro motivazioni iniziali, sono tutti grandi anime perch si avvicinano a Lui e possono ottenere la perfezione pi elevata. Tuttavia, la persona saggia, avanzata nella comprensione della filosofia della coscienza di Krsna, rester pi facilmente fissa nelle sue convinzioni e nelle sue pratiche spirituali.
Possiamo ritirarci dal mondo o rimanere coinvolti nella nostra carriera pur continuando a perseguire la nostra vita spirituale. Alcuni devoti che allinizio vivevano in un ashram, alla fine si sono spostati per seguire la famiglia e la carriera. Non ci sono impedimenti materiali alla pratica del servizio devozionale, che pu essere eseguito in qualsiasi circostanza. In un modo o nellaltro dobbiamo acquistare fede in Krsna, nel Suo santo nome, nel Suo servizio e nei Suoi devoti. Se abbiamo una forte relazione con devoti che ammiriamo e rispettiamo  e da cui percepiamo una corrente di spiritualit  possiamo occuparci dellampia variet di persone che vengono a Krsna. Ogni gruppo contiene molte diverse posizioni e personalit, tuttavia stando con i devoti desideriamo sempre valorizzare la preziosit del servizio devozionale ed onoriamo lo scopo per cui il devoto si sta impegnando. Non dovremmo sorprenderci se i devoti si sforzano in vari modi e affrontano sconfitte e battute darresto. Poich la maggior parte di noi a volte deve lottare, ecco unimportante citazione tratta dalla spiegazione di Prabhupada al verso (3.31) della Bhagavad-gita che pu darci coraggio:

Un uomo comune, dotato per di una ferma fede nellinsegnamento eterno del Signore, anche se non  capace di applicare le Sue istruzioni, si pu liberare dai legami della legge del karma. Pu accadere che una persona arrivata da poco nella coscienza di Krsna non riesca subito a seguire tutte le istruzioni del Signore, ma sicuramente sar elevata alla pura coscienza di Krsna se non prova alcun risentimento verso queste istruzioni e agisce sinceramente senza lasciarsi fermare dagli insuccessi o dallo sconforto.

Ed ecco un altro verso dallUndicesimo Canto:
 
Risvegliata la fede nella narrazione delle Mie glorie, disgustato da tutte le attivit materiali, consapevole che tutta la gratificazione dei sensi conduce alla sofferenza, ma ancora incapace di rinunciare completamente al godimento dei sensi, il Mio devoto dovrebbe rimanere felice e adorarMi con grande fede e convinzione. Sebbene talvolta dia spazio al piacere dei sensi, sa bene che tutta la gratificazione dei sensi porta solo risultati miserevoli, perci si pente sinceramente di questa attivit.
Srimad-Bhagavatam 11.20.27-28

Alcuni devoti trovano maggiore difficolt di altri nel seguire le regole e nel cantare il santo nome. In questa vita partiamo da dove abbiamo interrotto il nostro percorso spirituale nella vita precedente. Perci i pochi devoti che nelle vite precedenti sono passati attraverso lo stadio detto anartha-nivrttih (la fine delle posizioni mentali e delle abitudini non desiderabili) non dovranno affrontare lo stesso tipo di sforzo di coloro che sono allinizio di questo livello. Il momento adatto perci cambia da individuo a individuo. Anche se non siamo capaci di praticare molto rigidamente, dobbiamo restare sul sentiero e non sentirci scoraggiati. In questo sforzo non vi  perdita o diminuzione e un piccolo passo verso questa via ci protegge dalla paura pi temibile. (Bg. 2.40) Anche un piccolo servizio devozionale pu evitarci una nascita inferiore.
Naturalmente non dovremmo essere soddisfatti di noi stessi e comportarci da pigri. Mentre cerchiamo di fare del nostro meglio, possiamo pregare di sviluppare unattitudine di servizio a Krsna, ai Suoi devoti e a tutti gli esseri viventi. Indipendentemente dalla nostra maturit spirituale, possiamo sviluppare e incrementare il nostro spirito di servizio, come Krsna raccomanda nel dodicesimo Canto della Gita. Lo scopo  amare Krsna ed Egli indica come giungere gradualmente a questo stadio di perfezione.
Ogni cosa arriver a suo tempo per il devoto sincero che non smette dimpegnarsi nella coscienza di Krsna e cerca di non diventare indolente o privo di fede. Il tempo per i devoti di Krsna agisce in modo diverso che per i materialisti. Nella Gita Krsna dice: Io sono il Tempo, il grande distruttore di tutti i mondi e tra i domatori Io sono il Tempo. Il mondo come energia di Krsna si relaziona con le persone in base alla loro coscienza e alle loro priorit. Sorgendo e tramontando il sole accorcia la durata dellesistenza di tutti gli esseri, tranne quella di colui che impiega il suo tempo a parlare del Signore, che  la fonte di ogni buona fortuna. (Srimad-Bhagavatam 2.3.17) Il tempo distrugge tutti i piani e le imprese materiali, ma agisce per incoraggiare lesperienza e lo sviluppo spirituale di un devoto.
La vita di un devoto  pi complessa di quanto appaia e la vita spirituale di ognuno ha il suo momento opportuno per iniziare e svilupparsi completamente. Nella vita di un aspirante devoto operano un certo numero di fattori che si combinano tra loro per formare unimmagine complessiva. Il nostro sforzo attuale  certamente importante, ma, non vista, la nostra pratica spirituale non completata nelle vite precedenti si mescola ai nostri desideri materiali. Sullo sfondo c il piano misericordioso di Krsna che serve molti scopi. Questo  il momento in cui si manifesta il perfetto tempismo di Krsna, che ci porta a stare con le persone sante, risvegliando la nostra fede sopita e accelerando il nostro progresso spirituale.
Nella nostra vita accadono eventi o incontri inaspettati che la cambiano improvvisamente. Oppure, apparentemente senza ragione, le nostre idee su ci che  realmente importante cambiano, aprendo la strada a decisioni che modificano la nostra vita. Che la mia ricerca spirituale sia nata dalle ceneri della mia vita e sia culminata nel vedere Krsna come il gioiello pi prezioso di essa  una rivelazione su cui spesso rifletto e che condivido con altri. La mia vita in pochi anni fu trasformata in modo difficile a spiegarsi secondo la logica materiale. Come io, una persona palesemente senza qualit, sia stato diretto verso Krsna, per me  una storia incredibile.  una testimonianza di come Krsna abbia operato nelle varie circostanze della mia vita per portarmi da Prabhupada e al servizio devozionale al momento perfetto per soddisfare la pi grande delle mie necessit.

Karnamrta Dasa, iniziato da Srila Prabhupada nel 1970, si  specializzato in molti metodi di guarigione energetica. Lavora spesso con sua moglie, Arcana Siddhi Devi Dasi, assistente sociale autorizzata a lavorare negli ospedali, per la terapia di coppia e couseling prematrimoniale e nellorganizzazione di workshop per la crescita personale e spirituale. Essi vivono in una comunit di devoti del Villaggio di Prabhupada nella campagna della Carolina del Nord.





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 Grazie in anticipo.
Hare Krsna!


Hare Krsna, Hare Krsna
Krsna Krsna, Hare Hare
Hare Rama, Hare Rama
Rama Rama, Hare Hare


Libro Di Meditazione SU Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta
Swami Prabhupada FONDATORE-ACARYA DELLASSOCIAZIONE 
INTERNAZIONALE PER LA  COSCIENZA DI KRISHNA


 con immensa gioia che la Bhaktivedanta Book Trust presenta a tutti i devoti un libro di meditazione su Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada. Si tratta di una selezione di  immagini storiche, molte delle quali inedite, presentate per la prima volta in unedizione darte di grande formato.
 unopportunit per consentire a tutti di avvicinarsi a Srila Prabhupada e sviluppare un sentimento di amore e devozione.

Caratteristiche dellopera:

Grande formato: 39,5 x 31,5 cm.
Copertina e cofanetto in seta.
192 pagine su carta avorio.
178 fotografie restaurate a colori e in bianco e nero, che mostrano momenti storici e indimenticabili di Srila Prabhupada con i devoti e la sua predica in tutto il mondo.

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Vi preghiamo di non perdere questa opportunit unica di avere il darsana di Srila Prabhupada, mitigando in questo modo la tristezza della separazione da lui, nel trentesimo anniversario della sua scomparsa.
